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Polistena, ancora carenze al Pronto Soccorso

I rappresentanti del Comitato spontaneo a tutela della salute

Ennesima denuncia del Comitato per la tutela della Salute dei cittadini della Piana tornata a picchiare duro contro le carenze strutturali ed organiche del nosocomio polistenese. Sotto l’egida dell’azione del Comitato è finito, ancora una volta, il Pronto Soccorso – rinnovato e inaugurato in pompa magna alla presenza della dirigenza sanitaria provinciale e dello stesso presidente Occhiuto giusto qualche mese addietro – ed oggetto, oggi, di una “situazione oramai ingestibile” rilevato che “il personale sanitario è imbavagliato dall’azienda” per come riferito dall’associazione spontanea che ha denunciato la cronica carenza di personale che avrebbe costretto persino il primario ad un turno unico di 12 ore nella giornata di domenica scorsa e di una assistenza inadeguata che, in un non meglio precisato giorno infrasettimanale, avrebbe imposto ad una paziente in codice arancione oltre 7 ore di anticamera. “Il personale sanitario sta facendo miracoli, e spesso si ritrova ad essere oggetto di insulti e tentate violenze da parte degli utenti, gesti che condanniamo, ma che sono frutto di un disservizio oramai cronico, nelle sale di attesa si vedono delle situazioni imbarazzanti” hanno riferito dal Comitato esplicitando la grave situazione di sfiducia e disorganizzazione tornata a regnare nel presidio. Ma un chiaro appello al cambiamento è stato indirizzato alla dirigenza ed alla classe politica a cui si è chiesto conto, di più ancora, del mancato arrivo dei sanitari cubani “di cui si è detto tanto e che in una situazione di emergenza possono dare una mano, dove sono, arriveranno davvero?” è stato l’interrogativo rivolto alle stanze dei bottoni. Quindi il presagio: “È chiaro che questo disastro – sostantivo forte ma significativo utilizzato dai componenti del Comitato – è voluto da qualcuno che muove i fili dall’interno. Voi dirigenti siete responsabili o nella migliore delle ipotesi complici di chi vi manovra, ecco perché sarà sempre a voi che chiederemo conto. Il vostro immobilismo è indegno e irresponsabile, la gente non ve lo perdonerà mai” è stato il durissimo atto d’accusa rivolto al management sanitario provinciale e regionale in attesa di partecipare, a Palmi, all’ennesima manifestazione organizzata, stavolta, dal Comitato ProSalus in lotta per una sanità della Piana che, come nel più classico gioco dell’oca, pare essere tornata alla casella di partenza.

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