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Piana Ambiente: nuovo incontro tra sindaci e dipendenti

ROSARNO – Una delegazione di lavoratori di Piana Ambiente ha incontrato nel tardo pomeriggio di oggi i sindaci dei comuni che usufruiscono ancora del servizio della raccolta indifferenziata.

I 105 lavoratori non prendono lo stipendio da quattro mesi e i pochi sindaci presenti non hanno la possibilità di fare molto per risollevare le sorti della società.

L’incontro, che si è svolto al comune di Rosarno, è partito da queste premesse.

Erano presenti i rappresentanti dei comuni di Rosarno, San Ferdinando, Cinquefrondi, Taurianova, Melicucco e Sant’Eufemia.

«La delibera per effettuare i pagamenti diretti – ha detto il sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi – è pronta, ma serve davvero a poco perchè siamo sempre gli stessi comuni e siamo pochi. Già qualche mese fa gli altri sindaci si erano impegnati ad approvarla ma poi nessuno l’ha adottata e i pagamenti non sono partiti».

La delusione per la scarsa partecipazione degli enti che hanno debiti verso la società è tanta sia da parte dei sindaci presenti, che dei lavoratori.

«I comuni che sono usciti da Piana Ambiente – ha detto Madafferi – si erano impegnati ad assumere i lavoratori del proprio paese. A oggi – ha proseguito il sindaco di San Ferdinando – non hanno fatto nessun passo in quella direzione. Non solo hanno lasciato ma si sono totalmente disinteressati della situazione».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il primo cittadino di Cinquefrondi, Marco Cascarano: «Noi siamo sempre e comunque qui a cercare soluzioni. – ha detto – I comuni morosi invece non ci sono». I riferimenti sono chiari e sono diretti principalmente al comune di Gioia Tauro che non ha rinnovato il contratto e ha un debito cospicuo da pagare a Piana Ambiente.

«Il comune di Gioia non ha rinnovato e non ha pagato i debiti – ha detto Carmelo Marzano della Cisl – perchè la società non ha inviato immediatamente i decreti ingiuntivi per riscuotere quanto dovuto?». Ancora più netto il segretario della Cgil Nino Calogero: «Il comportamento del sindaco di Gioia è stato diverso da quello dei colleghi, ha lasciato l’azienda- ha dichiarato – dovrebbe almeno farsi carico dei lavoratori».

Valerio Romano della Cgil ha spinto i sindaci presenti ad effettuare i pagamenti diretti «per dare un piccolo sostegno ai lavoratori che da troppo tempo non prendono lo stipendio»

Nei mesi scorsi, si è in più occasioni parlato del nuovo consorzio che dovrebbe occuparsi della raccolta differenziata e assorbire i lavoratori di Piana Ambiente, ormai però nessuno crede più nella realizzazione di questa nuova realtà. I comuni disposti a impegnarsi sono sempre di meno e aldilà di qualche dichiarazione, il progetto non è entrato nella sua fase operativa.

Su Piana Ambiente insomma sta per calare il sipario ma non senza lasciare strascichi. Il sindaco di San Ferdinando si è impegnato con i lavoratori ad avviare una battaglia per fare emergere tutte le responsabilità del passato e i motivi che hanno portato alla crisi dell’azienda. Anche i sindacati intendono andare fino in fondo e hanno annunciato che presenteranno una denuncia alla Procura della Repubblica perchè «è necessario che tutti coloro che hanno sbagliato paghino».

Domani mattina i dipendenti procederanno alla notifica dei decreti ingiuntivi contro Piana Ambiente per provare a riscuotere gli stipendi arretrati mentre i sindaci presenti all’incontro dovranno attendere la compilazione della lista dei nomi da parte della società, per procedere al pagamento diretto di una parte degli emolumenti dei lavoratori.

Nel corso della mattinata i 105 dipendenti si incontreranno per decidere quali iniziative portare avanti e se proseguire nella protesta iniziata ieri con il presidio davanti all’inceneritore.

Lucio Rodinò

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