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Perri era nascosto a casa della nonna

PALMI – Si nascondeva a casa della nonna Vincenzo Perri, il latitante arrestato questa notte dopo una lunga indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, il Commissariato di Gioia Tauro e la Squadra Mobile di Reggio Calabria.

Era ricercato perché ritenuto l’autore del delitto Priolo, avvenuto nel 2011, per quale è stato già condannato in primo grado dal gup di Reggio Calabria a 18 anni di carcere.

I dettagli legati all’arresto sono stati forniti questa mattina nel corso di una conferenza stampa, in cui era presente il sostituto procuratore di Palmi Giulia Pantano.

“Mi piace sottolineare il fatto che la cattura del latitante sia avvenuta al termine di un’attività tradizionale – ha detto la Pantano – Un’attività che continuerà comunque nell’individuazione di eventuali favoreggiatori”.

“Questi sono risultati che non si ottengono senza grossi sacrifici – ha invece asserito il questore di Reggio Calabria Guido Longo – Si trascura la famiglia e si dedica molto tempo al lavoro per poter raggiungere esiti di questo tipo”.

L’operazione è partita alle 23 di ieri sera, così come hanno riferito il dirigente del commissariato gioiese Angelo Morabito e il collega della Squadra mobile di Reggio Calabria Francesco Rattá.

“Quando abbiamo avuto la matematica certezza che il latitante si trovasse lì – ha detto Morabito – abbiamo deciso di intervenire. Siamo soddisfatti dell’operazione portata a termine a distanza di poco più di un mese dal mio arrivo”.

Ci hanno impiegato un’ora e mezza a trovare Perri all’interno della casa di via Ammendola.

“Era rannicchiato in un sottoscala dove ci stava a stento – ha spiegato Rattá – Abbiamo lavorato per un anno e mezzo per studiare il particolare che potesse accendere quella lucetta che facesse comprendere le mosse del ricercato. E la luce si é accesa ieri. Per scovare Perri abbiamo addirittura dovuto abbattere ostacoli fissi – ha aggiunto – mentre i familiari cercavano invano di ostacolare l’attività distraendoci”.

Dal luglio del 2011 Perri era latitante. Già condannato a 18 anni in primo grado con rito abbreviato, per l’omicidio di Vincenzo Priolo, si trova adesso in carcere a Palmi.

Eva Saltalamacchia

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