
PIANA – Le intimidazioni subite ieri a Taurianova dal coordinatore provinciale del Pdl Roy Biasi e dal consigliere comunale Giuseppe Rigoli, sono solo gli ultimi due episodi di un elenco ormai lunghissimo di eventi criminali che stanno colpendo l’intera Piana di Gioia Tauro.
In queste settimane gli amministratori locali e i dirigenti politici e delle organizzazioni sindacali, hanno lanciato l’allarme e chiesto l’attuazione di misure urgenti per contrastare il fenomeno.
Questa mattina è intervenuto sulla questione anche il coordinatore vicario del Pdl della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Pedà.
«Chi sceglie di spendersi per il bene comune e al servizio del territorio – si legge nel comunicato – deve essere tutelato e protetto per svolgere al meglio il proprio ruolo. I gravi episodi intimidatori contro il coordinatore provinciale del Pdl Roy Biasi e contro il consigliere comunale di Taurianova Giuseppe Rigoli, sono l’ennesima conferma del momento di difficoltà e insicurezza che sta vivendo la Piana di Gioia Tauro.
Non passa purtroppo giorno – prosegue l’esponente del Pdl – in cui non si debba registrare un episodio criminoso: intimidazioni ad amministratori e dirigenti politici, ordigni contro le attività commerciali, auto incendiate e tantissime rapine che purtroppo possono avere epiloghi tragici come è accaduto il giorno prima di Pasqua a Delianuova».
Secondo Pedà «questa spirale di violenza e paura deve essere interrotta. Gli autori di tutti gli atti criminali devono essere individuati e arrestati. Senza sicurezza non ci potrà mai essere sviluppo e benessere per il territorio».
«Per questo – prosegue – ribadisco l’invito fatto già qualche settimana fa al Governo. L’esecutivo guidato da Monti deve dedicare maggiore attenzione alla Calabria e alla Piana di Gioia Tauro, fornendo maggiore supporto alle forze di polizia, che quotidianamente lottano e contrastano le organizzazioni criminali senza disporre di mezzi e uomini in misura adeguata. La crisi economica in cui versa il Paese non può essere utilizzata come pretesto per non intervenire. La Calabria non è figlia di un Dio minore e i calabresi devono essere protetti e tutelati».
Infine il coordinatore vicario annuncia che il Pdl chiederà «un incontro al Prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli» per «sollecitare un maggiore controllo del territorio della Piana di Gioia Tauro».
