Il timore di un nuovo aumento dei canoni per l’occupazione del suolo pubblico ha spinto molti commercianti del centro a esprimere il proprio disagio con un gesto forte ma civile: in decine di esercizi è apparso un manifesto, simbolo di lutto per un settore che si sente sempre più in difficoltà.
Sebbene per il 2025 non siano previsti incrementi del canone rispetto all’anno precedente, a generare tensione sono sia i rincari già applicati nel 2023, sia le eccessive rigidità introdotte dal nuovo regolamento sui dehors, percepite come penalizzanti per chi lavora quotidianamente tra norme complesse e margini operativi ridotti.
Nel frattempo, un video messaggio del sindaco ha contribuito ad alimentare il dibattito pubblico: pur indicando la protesta come legittima, ha definito l’uso di un manifesto a lutto “di cattivo gusto” attribuendola a “pochi soggetti probabilmente animati da vicende personali”, il primo cittadino ha comunque confermato che non vi saranno aumenti del canone per il 2025. Inoltre, ha espresso disponibilità al confronto su possibili modifiche al regolamento, che l’amministrazione ha il dovere di far rispettare, precisando però che ogni eventuale correttivo dovrà rispettare anche altri diritti legittimi e non comprometterli, e soprattutto andranno evitate le strumentalizzazioni a fini personali.
La protesta ha comunque lasciato un segno visibile e potrebbe trasformarsi nell’occasione per un rinnovato dialogo tra amministrazione e settore produttivo. In vista del consiglio comunale previsto per domani, cresce l’attesa tra gli operatori, che ora confidano in aperture concrete e soluzioni condivise.
Sarebbe un primo passo verso un’inversione di rotta: quella strada di confronto e ascolto che da tempo viene invocata come unica via per conciliare decoro urbano e vitalità economica.
