
L’ispezione, operata con la cooperazione del servizio veterinario di Taurianova (Dottori Giovinazzo e Monea) e dell’ufficio igiene di Palmi (Dr.ssa Carbone), era nata in seguito alle numerose segnalazioni pervenute da cittadini, verificate da personale dipendente, in ordine agli effluvi nauseabondi che pervadevano il centro abitato in alcune ore del giorno giungendo fino alla centralissima Piazza 1° Maggio.
L’azienda agricola ha una estensione di circa 5690 mq con destinazione urbanistica “uliveto”; al suo interno si trovano diverse strutture in muratura ordinaria e cemento armato di vecchia realizzazione, ma anche una vasca di decantazione in cemento armato, di più recente realizzazione, al servizio delle stalle e dell’allevamento di bovini ed ovo-caprini, adoperata per lo stoccaggio degli effluenti d’allevamento, dei liquami e delle acque provenienti dallo stesso insediamento agricolo, che poi vengono sparsi nei terreni limitrofi.
L’area nella quale ricade l’azienda è peraltro sottoposta a vincolo paesaggistico.
Considerato che la raccolta degli effluenti di allevamento, che sono da ritenersi rifiuti ove non vengano smaltiti nelle forme di legge, avveniva in maniera illecita e che le vasche ricadevano in area vincolata, gli uomini della Polizia Locale operavano il sequestro preventivo d’urgenza, che veniva convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari Gaspare Spedale su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Andrea Papalia che ha coordinato le indagini. Dai contestuali accertamenti amministrativi ed igienico-sanitari sull’Azienda è emersa anche la carenza strutturale dei ricoveri in ordine al rispetto delle norme sul benessere animale. Per tali motivi il Servizio Veterinario ha sospeso il codice di stalla per la detenzione degli ovi-caprini fino all’adeguamento delle strutture.
Il Comandante della Polizia Locale ha inoltrato una dettagliata relazione al sindaco, in qualità