Inquieto Notizie

Palmi e la crisi idrica: tra emergenza, responsabilità e confronto pubblico

Palmi sta affrontando una nuova fase critica sul fronte idrico. Le recenti interruzioni nell’erogazione dell’acqua, aggravate da guasti elettrici agli impianti di distribuzione, hanno riportato al centro del dibattito pubblico una questione che si trascina da anni. In piena stagione turistica, con la popolazione in aumento e le attività ricettive sotto pressione, la mancanza d’acqua diventa un problema non solo domestico, ma anche economico e reputazionale.

La comunità palmese si mostra sempre più polarizzata. Da un lato, chi si è ormai rassegnato alla necessità di dotarsi di sistemi di stoccaggio privati, considerandolo un male inevitabile. Dall’altro, chi ritiene che dopo otto anni di continuità amministrativa, il Comune avrebbe dovuto e potuto intervenire con maggiore incisività, pianificando soluzioni strutturali e durature.

A farsi portavoce della richiesta di trasparenza è il neonato Movimento Agire, che ha chiesto formalmente la convocazione di un Consiglio Comunale aperto per discutere pubblicamente lo stato della rete idrica, la situazione debitoria con Sorical e le prospettive di intervento. Il movimento, ha sottolineato la necessità di “mettere da parte le passerelle” e affrontare con serietà una crisi che tocca ogni famiglia.

Dal canto suo, l’amministrazione comunale rivendica gli sforzi compiuti. Interventi per ridurre le perdite, contrastare gli allacci abusivi e aumentare la portata dell’acqua nelle zone più fragili che sono già in corso. Il Sindaco ha annunciato l’apertura di un tavolo tecnico con Sorical per fare chiarezza sull’emergenza recente e pianificare azioni concrete. “Anch’io vivo a Palmi e ho vissuto lo stesso disagio”, ha dichiarato, ringraziando i cittadini per la pazienza.

A complicare il quadro è il passaggio dalla storica gestione del Consorzio Vina alla società regionale Sorical, previsto dalla Legge Regionale n. 10/2022. Una transizione che ha sollevato dubbi e tensioni, con il Consorzio che, pur con qualche perplessità al suo interno, ha presentato ricorso al TAR e denunciato criticità finanziarie e gestionali. In questo contesto, il rischio è che le responsabilità si perdano tra enti, lasciando i cittadini senza risposte chiare.

La crisi idrica colpisce duramente anche il comparto turistico. Stabilimenti balneari, BAR e ristoranti lamentano disdette e difficoltà operative. In una città che punta sulla bellezza delle sue spiagge e sulla vivacità estiva, l’acqua diventa un bene strategico. Senza una gestione efficiente, Palmi rischia di compromettere la propria attrattività e di danneggiare un’economia già fragile.

La richiesta di un Consiglio Comunale aperto potrebbe rappresentare un’occasione per ricucire il dialogo tra istituzioni e cittadini. Perché il diritto all’acqua non è solo una questione tecnica, ma un tema di giustizia sociale, di dignità e di futuro. Palmi ha bisogno di risposte, ma anche di visione. E soprattutto, di una politica che sappia ascoltare e trovare soluzioni stabili.

Exit mobile version