Coronavirus: crescono i contagi, ormai – dicono i virologi – anche l’Italia è stata investita dalla quarta ondata della pandemia, sebbene con numeri decisamente più contenuti rispetto agli altri Paesi europei, nonché rispetto alle altre ondate.
Anche la Calabria, passata nella fascia “gialla” da lunedì scorso, sta vivendo una fase delicata ed incerta: il bollettino regionale riporta dati sul contagio sempre più altri e crescono anche i ricoveri.
A Palmi un ricco calendario di eventi sta allietando le serate pre natalizie, eventi che prevedono un concerto, il 22 dicembre, quello del gruppo musicale “Le Vibrazioni”, ed un evento la notte di San Silvestro.
Il consigliere comunale Pino Ippolito Armino si è interrogato – ed ha interrogato anche il sindaco – sull’opportunità di confermare le due manifestazioni.
«La sera del 22 dicembre prossimo in piazza I Maggio dovrebbe esibirsi il gruppo musicale Le Vibrazioni per il quale, come scrive il comandante della polizia locale nell’ordinanza odierna che disciplina la viabilità, è “prevista una grossa affluenza di pubblico”. La notte del 31 sono poi previsti, ancora in piazza I Maggio, eventi musicali che dovrebbero protrarsi sino alle 5 del mattino – scrive Ippolito – È noto che la Calabria è la regione che più di tutte annaspa nel fronteggiare la quarta ondata Covid ed è certo che la provincia, chiamatela se preferite città metropolitana, di Reggio è quella che registra il più alto numero di casi positivi. Roma ha annullato il concerto di Capodanno al Circo Massimo perché, come scrive l’assessore ai Grandi Eventi della città eterna, “la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani”».
«Se lo ha fatto Roma, dove la situazione è certamente migliore di quella calabrese, allora credo che l’Amministrazione comunale di Palmi debba riflettere sull’opportunità di confermare i concerti in piazza I Maggio del 22 e del 31 dicembre – prosegue il consigliere – Capisco che la scelta possa apparire impopolare ma in vero il sindaco di Palmi sarà ricordato assai più per aver protetto i suoi cittadini da una inevitabile impennata di contagi che non nel aver concesso canti e balli sino a tarda notte a migliaia di persone provenienti da tutta la Piana che, è ipocrita negarlo, sarà impossibile obbligare alla mascherina e alla distanza minima interpersonale».
