
Al F.A. è stato fatto divieto assoluto di avvicinamento ai luoghi frequentati della parte offesa, nonché all’abitazione della stessa ed a tutti i restanti luoghi che la donna abbia a frequentare, rispetto ai quali dovrà comunque mantenere una distanza non inferiore a 500 metri ed in ultimo divieto di comunicazione con lei attraverso qualsiasi mezzo. Detto provvedimento giunge a conclusione di un’indagine condotta da questo Ufficio di Polizia che ha individuato la piena responsabilità del F. A. per i suddetti reati.
Nella stessa giornata, personale dipendente traeva in arresto, sottoponendolo agli arresti domiciliari, in esecuzione dell’Ordinanza di emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria , CICALA Giuseppe cl. 1977, di Palmi, dovendo lo stesso espiare la pena residua di anni uno e mesi uno e giorni 12 di reclusione . Lo stesso è stato riconosciuto colpevole del reato di cui all’art. 9 l. 1423/1956 – inosservanza agli obblighi impostigli dal regime di Sorveglianza Speciale.
Infine, sempre nella giornata, a seguito di attività di prevenzione e repressione dei reati disposta dal Questore di Reggio Calabria dott. Carmelo CASABONA, venivano effettuate alcune perquisizioni domiciliari in Sinopoli e San Procopio: nell’occorso veniva deferito alla locale A.G., in stato di libertà, tale BONFORTE Matteo cl. 1945 residente a Sinopoli (RC) per il reato di furto di energia elettrica e omessa custodia di armi e munizioni.
Nella medesima operazione venivano controllati diversi sorvegliati speciali, arresti domiciliari e liberi vigilati.