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Ospedale nuovo: il centrosinistra palmese soddisfatto a metà

I terreni su cui sorgerà l'ospedale a Palmi

I terreni su cui sorgerà l'ospedale a Palmi

Minasi e Infantino
Minasi e Infantino

PALMI – Torna a riunirsi in centrosinistra palmese, e lo fa in occasione delle ultime notizie che riguardano l’ospedale della Piana. Nel corso di una conferenza stampa, i rappresentanti delle diverse forze che compongono la coalizione di centrosinistra, hanno parlato a lungo del risultato ottenuto dal territorio in materia di sanità, senza però tralasciare qualche nota di polemica per le lungaggini burocratiche.

Solano e Boemi

“Un anno fa, con una petizione popolare seguita da un atto di interpello al presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, Palmi chiedeva di avere notizie certe sulla procedura di realizzazione dell’ospedale nuovo della Piana – ha esordito Enzo Infantino di “Sinistra per Palmi” – Scopelliti ha risposto dopo qualche tempo, indicando il 31 marzo 2014 come inizio dei lavori. Ora, superando il piccolo ritardo nel cronopragramma, è da evidenziare il ritardo più generale della politica calabrese in materia di sanità: Scopelliti vince le elezioni 4 anni or sono, ma ad oggi nessun risultato concreto e visibile è stato portato a casa”.

La conferenza stampa, che in un primo momento era stata convocata per la scorsa settimana ed è stata poi rinviata per via della sentenza di condanna in primo grado del presidente della Regione Scopelliti, ha poi visto come protagonista Salvatore Boemi, oggi consigliere comunale di minoranza a Palmi, che della Sua è stato direttore generale per diversi anni.

“La problematica degli ospedali, in Calabria, non è una gara di calcio ma una corsa a tappe – ha detto l’ex aggiunto della Dda reggina – e oggi possiamo gioire per la prima tappa raggiunta. Ormai è cosa praticamente fatta: la Sua ha trasmesso al dipartimento dei lavori pubblici della Regione gli atti della gara d’appalto per la realizzazione dell’ospedale nuovo della Piana, e l’ufficialità sull’affidamento dei lavori alla Tecnis – con timbro e firma – è questione di giorni”.

Boemi ha quindi spiegato che il compito della Stazione unica appaltante era quello di “gestire in maniera rapida e trasparente la gara d’appalto”, evitando una serie di ricorsi che negli appalti pubblici ritardano l’espletamento delle procedure. “C’è amarezza – ha proseguito il consigliere comunale – per i ritardi e per una serie di vicende legate all’appalto, ma è un’amarezza superata dalla soddisfazione per questo traguardo”.

Quindi Boemi ritorna sulla proposta di istituire una commissione consiliare sulla sanità che vigili sull’iter dei lavori e sulla futura gestione; questo perché la gara d’appalto prevede che il vincitore gestisca la struttura per un lasso di tempo che va dai 10 ai 30 anni massimo.

“La vicenda che riguarda la costruzione del nuovo ospedale ci vede contenti ma anche protagonisti – ha invece detto il segretario del Pd Mimmo Solano – Era il 2007 quando il centrosinistra avviava un iter che si è concluso adesso ma non del tutto, perché fino a quando non daremo risposte concrete e sicure ai cittadini, in materia di sanità, non potremo mai definito terminato alcun iter. Abbiamo la sanità più costosa ed inefficiente d’Italia, che produce un pendolarismo sanitario non più accettabile. Come Pd rivendichiamo l’avvio di un processo e lamentiamo la lentezza con cui l’opera va avanti”.

Ha quindi concluso gli interventi Nicola Minasi del Centro Democratico.

“La soddisfazione è oggi superiore ad ogni perplessità che può sorgere – ha detto Minasi – Le procedure amministrative non prevedono revoche, a meno di gravi rilievi sotto il profilo penale, per cui possiamo dire che l’ospedale della Piana è ormai una realtà”.

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