La Questura di Reggio Calabria prosegue nell’azione di monitoraggio e prevenzione dei
fenomeni delinquenziali che minano la pacifica convivenza dei cittadini, ribadendo l’impegno
costante per la tutela della legalità sul territorio.
L’analisi delle condotte antigiuridiche e la puntuale attività istruttoria svolta dalla Divisione
Polizia Anticrimine, ha consentito al Questore della provincia metropolitana di emettere, nel solo
mese di aprile:
- sei “avvisi orali”, intimando a tutti gli interessati di tenere una condotta conforme alla
legge; ad uno di essi, già gravato da condanne definitive per delitti non colposi, sono state aggiunte
ulteriori prescrizioni; - sedici divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (“Daspo”) di
durata variabile da uno a cinque anni, nei riguardi di altrettanti soggetti che hanno posto in essere
condotte violente nell’ambito di manifestazioni sportive della provincia; per alcuni di essi, già
destinatari di analoghi provvedimenti o perché lo hanno violato, è stato prescritto l’obbligo di
comparire personalmente per anni cinque presso l’Ufficio di Polizia competente, nel corso della
giornata in cui si svolgono le manifestazioni per le quali opera il divieto.
L’elevato numero di provvedimenti, sono stati emessi non solo nell’ambito di eventi
calcistici ma anche in occasione di un incontro di pallacanestro, a testimonianza dell’attenzione che
la Polizia di Stato riserva per la tutela e la correttezza di tutti gli eventi sportivi.
-un provvedimento di “foglio di via obbligatorio” nei confronti di un soggetto residente in
Campania indiziato di gravi reati il patrimonio, in particolare di truffa consumata nel territorio della
provincia, al quale è stato fatto divieto di ritorno per un periodo di quattro anni, limite massimo di
durata alla restrizione a tale libertà di circolazione; - otto provvedimenti di “ammonimento” nei confronti di altrettanti soggetti, intercettando ed
intervenendo con lo strumento monitorio nella conflittualità delle relazioni interpersonali; - sono state formulate, al locale Tribunale – sez. Misure di Prevenzione, quattro proposte per
l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei
confronti di altrettanti soggetti, portatori di pericolosità sociale, espressa non solo in comuni
contesti delinquenziali, ma anche per gravi e varie condotte violente in ambito domestico.
Nello stesso periodo, il locale Tribunale sez. Misure di prevenzione, ha emesso due decreti
di sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno della durata di due anni ciascuno, nei
confronti di altrettanti soggetti, socialmente pericolosi ed evidenziatisi nella perpetrazione di reati
contro il patrimonio ed in violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti, accogliendo la
relativa proposta precedentemente formulata dal Questore.
