Sono 41 (leggi i nomi)le persone fermate dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, diretta da Gabriele Lombardo, su richiesta della Dda questa mattina a Laureana di Borrello. Sono accusate di associazione mafiosa o concorso esterno, porto e detenzione di armi, traffico e detenzione di droga, estorsione, danneggiamenti, lesioni personali gravi, frode sportiva, intestazione fittizia di beni e incendio, tutti reati aggravati dal metodo mafioso.
I fermati sono considerati orbitanti intorno ai clan Ferrentino – Chindano e Lamari. Fra le persone coinvolte anche l’assessore del Comune di Laureana, Vincenzo Lainà, accusato di essere il referente politico del clan Ferrentino – Chindamo.
I clan attraverso Lainà avrebbero avuto forte influenza all’interno del Comune riuscendo a distribuire appalti e lavori ad alcune imprese.
I carabinieri hanno sequestrato edicole, negozi, supermercati imprese edili, aziende agricole e due società di import export al porto di Gioia Tauro.

