Principi e doveri che il professionista deve osservare nell’esercizio della professione a tutela dell’affidamento della collettività, dei clienti e dei terzi, della correttezza dei comportamenti nonché della qualità ed efficacia della prestazione professionale.
È questa, in estrema sintesi, la tematica affrontata nel corso del seminario dal titolo “Codice deontologico e rapporti tra gli iscritti e l’ordine” organizzato dall’Unione dei giovani commercialisti ed esperti contabili di Palmi, in collaborazione con l’Ordine, e svoltosi giovedì pomeriggio nella sala conferenze della sede ODCEC di Palmi in via Mascagni, a Gioia Tauro.
Dopo i saluti del neo presidente UGDCEC Palmi, Rocco Romeo, è toccato al presidente dell’Ordine commercialisti di Palmi, Luciano Fedele introdurre i lavori: «Ritengo che il codice sia alla base della professione – ha evidenziato – dobbiamo avere un concetto abbastanza chiaro della deontologia che regolamenta i nostri rapporti a garanzia delle prestazioni che eroghiamo ai clienti e, dunque, di un’attività di pubblico interesse. L’immagine del commercialista -ha aggiunto- deve essere chiara, limpida agendo nel pieno rispetto della correttezza. È poi prerogativa fondamentale del tirocinante avere come faro di riferimento il codice deontologico ed è questo un motivo fondamentale che al ritiro del libretto del tirocinio viene consegnato lo stesso codice deontologico».
La parola è poi passata ai due relatori: Paolo Germanò, presidente del Consiglio di disciplina dell’ordine di Palmi e Marcello Febert, che ricopre lo stesso ruolo all’interno dell’Ordine di Reggio Calabria.
«Probabilmente dovremmo far utilizzare maggiormente il codice ai nostri tirocinanti – ha sottolineato il primo nel suo intervento- glielo raccomandiamo spesso ma sarebbe auspicabile avviare una riflessione dalla quale possano emergere contributi utili».
Germanò si è poi soffermato sul corpus del codice iniziando dai principi generali che rimandano alla Carta costituzionale per poi proseguire con gli altri argomenti specifici.
«Per giungere all’obiettivo – ha concluso – dobbiamo prestare il nostro servizio agendo nell’interesse pubblico».
Il collega Febert ha invece affrontato gli aspetti innovativi del codice dovuti all’evoluzione della società, ovvero le norme che regolano i rapporti con i mezzi d’informazione e di comunicazione social, e le questioni legate all’inosservanza dei precetti che comporta sanzioni e provvedimenti disciplinari.
L’incontro è poi terminato con una discussione sulle tematiche relative all’esercizio quotidiano della professione.
Presenti in sala, tra gli altri, anche il consigliere nazionale dell’ordine, Antonio Repaci.
A margine dell’evento, l’assemblea degli iscritti all’ODCEC Palmi si è quindi riunita per approvare il bilancio di previsione anno 2023.
