
L’organismo è presieduto dallo stesso direttore generale della Sua Antonio Rizzo, ed è composta dai dirigenti regionali del dipartimento infrastrutture e lavori pubblici della Regione, Francesco Costantino e Pasquale Celebre, dal direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi-Morelli-Melacrino” di Reggio Calabria, Vincenzo Sidari e da Bruno Damiano Silipo dell’Università della Calabria. Segretario della Commissione Fernando Pelaggi della Stazione Unica Appaltante.
L’aggiudicazione della concessione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La Commissione completerà i lavori entro il prossimo mese di gennaio.
Già la nota del dirigente della Regione, Pallaria, inviata nelle scorse settimana al ministro della salute Beatrice Lorenzin, lasciava intendere che la pratica “ospedale della Piana” era quasi al termine. La relazione di Pallaria è stata la risposta all’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata 5 Stelle Dalila Nesci in estate; la Nesci, sposando i dubbi sollevati dal comitato pro ospedale unico della Piana, chiedeva al ministro delucidazioni sulla vicenda legata all’ubicazione dell’ospedale a Palmi.
Nella relazione, il dirigente della Regione ricostruisce l’iter che ha portato a propendere per Palmi, mettendo in evidenza non solo il parere espresso dai sindaci durante una prima conferenza, ma anche quello emerso qualche mese dopo, che spostava da Cannavà a Palmi il luogo “ideale” nel quale far sorgere il nuovo ospedale.
I terreni di Cannavà, qualche tempo più tardi, finiranno in due inchieste della magistratura con conseguente confisca. Tra le motivazioni della scelta di Palmi spicca «l’ubicazione in un luogo più facilmente raggiungibile rispetto a Cannavà», essendo il sito individuato a poche centinaia di metri dallo svincolo autostradale, e «motivi di ordine pubblico».
Soddisfatto, l’assessore alla sanità del comune di Palmi, Giuseppe Saletta ha commentato la notizia: «l’ufficialità della notizia, preannunciata qualche giorno fa in consiglio comunale, ci ripaga di tutto ciò che si è detto negli ultimi mesi. La correttezza dell’iter per la costruzione del nuovo ospedale è ormai comprovata da atti e fatti. Attendiamo ora l’esperimento della gara, con quell’attenzione che è dovuta agli eventi che tracciano indelebilmente il futuro della Città e dell’intera Piana».