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Museo Diocesano di Oppido-Palmi, inaugurata la mostra “Fantastiche collezioni”

Il museo di Oppido

Il museo di Oppido

Un nuovo percorso di divulgazione d’arte è stato sperimentato dai servizi educativi del MuDOP e dalla scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Oppido Mamertina diretta dalla Prof.ssa Francesca Maria Morabito.

Nell’ambito del progetto museo in uscita, con un protocollo didattico concordato con i docenti, si è svolto un percorso di preparazione  che  ha portato alla elaborazione degli straordinari lavori che da oggi, venerdì 24 marzo, saranno esposte nelle sale del Museo nella mostra: “Fantastiche collezioni – La memoria degli oggetti: il museo come luogo per ricordare”.

La mostra raccoglie e illustra le opere realizzate dagli studenti delle classi I A e B della scuola Alighieri di Oppido Mamertina, nate da un percorso di  ricerca e osservazione, di raccolta e documentazione e di composizione, per esprimere e comunicare la propria  esperienza esplorativa.

Il progetto Fantastiche collezioni parte da una sperimentazione del grande artista americano Joseph Cornell della prima metà del Novecento, grande esponente del surrealismo e pioniere dell’assemblaggio.

Gli oggetti che si possiedono detengono oltre al proprio significato materiale di utilizzo, un valore di ricordo, trasmettitore di una memoria personale e collettiva. «È questo il senso profondo della mostra: affiancare le collezioni del museo alle collezioni dei ragazzi e delle ragazze, affinché gli oggetti mostrati possano essere i custodi di storie, ricordi, e memoria». Dichiara Mara Parisi. Responsabile dei servizi educativi del MuDOP.

Le sale del MuDOP saranno quindi “contaminate” da queste opere che, lungi dal percorrere strade della tradizione, hanno instradato i ragazzi e le ragazze verso forme di arte contemporanea.

«Questi linguaggi nuovi e meno nuovi, comunque moderni, sono una sfida sia per il Museo che per la scuola – dichiara Paolo Martino direttore del MuDOP -. Non possiamo immaginare un museo come il nostro che è inserito fortemente nel territorio, che non cerchi il dialogo con le altre agenzie educative in primis le scuole come da anni facciamo. Così come non è immaginabile un incontro con ragazze e ragazzi adolescenti senza cercare di sperimentare percorsi di educazione all’arte contemporanea».

Le opere di grande originalità scaturite dall’esperimento hanno suggerito un’altra sfida: affiancarle ad opere di Martini e Musitano, a paramenti, statue e dipinti realizzati dal XV secolo in poi.

Il MuDOP percorre  le strade culturali indicate da  Papa Francesco e dal Sinodo Diocesano voluto dal Vescovo Francesco Milito, che indicano il futuro pastorale nella Chiesa in uscita,  e si spinge dentro tutte le realtà vive, presenti nel territorio, in primis la scuola e con queste vuole aprire nuovi orizzonti di umanesimo cristiano.

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