In Calabria non è ancora una emergenza ma, anche per l’agricoltura e in particolare
per il contrasto alla novità della Xylella, vale il metodo che fa dell’informazione e
della prevenzione le risorse vincenti.
Da questo assunto è partita l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco
Gianluca Gaetano per sostenere fattivamente l’organizzazione di un workshop
specifico dedicato alla conoscenza e alla lotta al batterio fitopatogeno affacciatosi di
recente nella nostra regione, che giovedì 15 ottobre riunirà – per un confronto che
vedrà le conclusioni dell’assessore regionale Gianluca Gallo – imprenditori,
amministratori ed esperti di fama nazionale.
L’appuntamento, in programma nella sala consiliare di San Ferdinando (Rc) a
partire dalle 16.00, è il risultato della collaborazione con il Comune di Taurianova –
nel cui territorio due settimane fa il Dipartimento Regionale Agricoltura ha preceduto
con la prima eradicazione in Calabria di piante di ulivo risultate infestate – con
l’associazione “ABC-Agricoltura Biologica Calabria” e con la cooperativa
“Della Terra-Contadinanza Necessaria”.
Il focus, organizzato anche dall’associazione di produttori “Biol-Italia”, con la
collaborazione con il Dipartimento Agricoltura della Regione – nell’ambito di un
progetto finanziato dal ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare –
punta a fornire notizie essenziali e di prima mano sull’andamento della minaccia,
dando risalto alle buone pratiche agroecologiche che possono impedire la
diffusione di questa pervicace malattia degli alberi.
Non a caso, dopo i saluti dei sindaci Gaetano e Domenico Romeo e del presidente
“Della Terra-Contadinanza Necessaria”, Nino Quaranta, ampio spazio verrà dato alle
dissertazioni di Donato Boscia e Nino Paparella, uno studioso del Cnr e un
produttore che vengono dalla Puglia – regione la cui olivicoltura negli anni ha dovuto
ingaggiare una dura lotta diventata un caso europeo – e del massimo esperto in
Italia di Xylella, Enzo Mescalchin, ricercatore presso la Fondazione E.Mach San
Michele all’Adige, che parteciperà collegato da remoto.
Un profilo extraregionale del confronto, quindi, la cui qualità – senza precedenti nel
dibattito intorno alle misure da adottare nella Piana di Gioia Tauro e in tutta la
regione – sarà esplicitata ulteriormente nella relazione che sarà tenuta da Giovanni
Pandullo, rappresentate del Servizio Fitosanitario Regionale della Calabria.
Il workshop, introdotto e coordinato da Maurizio Agostino – in rappresentanza
dell’Associazione Biologica Calabria – vedrà quindi San Ferdinando protagonista
assoluto su scala regionale di un’azione divulgativa, tecnica e amministrativa che sta
muovendo i primi passi in Calabria dopo la scoperta del primo focolaio di Xylella.
«Abbiamo voluto tenere assieme il livello scientifico dello studio della problematica
e quello politico delle soluzioni in campo – dichiarano Agostino e Quaranta –
perché, nel buio della disinformazione e del possibile allarmismo, ci sembrano gli
aspetti che più interessano agli agricoltori che vogliono capire quanto la Xylella
possa essere una minaccia o una opportunità. Assecondiamo così anche quell’idea di
servizio sociale che anima da sempre il nostro lavoro, con il desiderio pure di
allargare la rete di un mondo agricolo che investe nei trattamenti biologici e nelle
colture ecologicamente sostenibili».
Il sindaco Gaetano, nel ringraziare i partner che hanno pensato a San
Ferdinando per organizzare un confronto che ha anche lo scopo di rispondere ai
primi interrogativi sul possibile allargamento del batterio verso colture diverse
dall’ulivo, ha voluto sottolineare il ruolo nuovamente centrale che la cittadina
dell’area portuale-industriale di Gioia Tauro intende giocare nel settore agricolo.
«Mentre guardiamo al futuro prospero che può riservarci su scala internazionale lo
sviluppo del transhipment dei container, l’implementazione della logistica
dell’automotive e l’investimento nella formazione nel settore della meccatronica –
conclude il sindaco Gaetano – non vogliamo assolutamente lasciare indietro
l’agricoltura che non significa soltanto stare al fianco delle imprese e degli agricoltori
che curano il territorio, ma vuol dire anche impegnarsi per radicare finalmente qui
quel distretto dell’agro alimentare e della catena del freddo di cui da decenni si parla,
che non potrebbe mai arrivare se non proteggiamo le nostre colture tipiche e nuove da
agenti insidiosi come la Xylella. Ecco perché ringrazio l’assessore Gallo per aver
colto il nostro invito, certamente generato dalla contingenza di questa emergenza da
scongiurare, ma frutto anche dell’interesse che la Regione continua ad assicurare
verso un’area, di cui San Ferdinando si sente pienamente parte come da decenni non
capitava, che è strategica per il futuro della Calabria potendo integrare la Piana
agricola, la Piana dei servizi avanzati e dell’industria».
