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Migranti, Timpani chiama in causa tutti i sindaci della Piana

Aurelio Timpani

Aurelio Timpani

Un consiglio comunale aperto sulla questione migranti e il superamento dell’emergenza per decidere della redistribuzione sull’intero territorio dei lavoratori stagionali.

È quanto chiede il coordinatore della Piana di Fratelli d’Italia Aurelio Timpani al sindaco di San Ferdinando Andrea Tripodi.

La richiesta giunge nel giorno in cui un nutrito gruppo di cittadini africani ha manifestato per le vie della cittadina portuale per chiedere condizioni di vita migliori.

«Non avendo avuto l’opportunità di essere presente all’incontro – scrive Timpani al sindaco – dove una delegazione dei dimostranti è stata sicuramente ricevuta presso il suo ufficio, ho saputo tramite notiziario Rai Tg3, la disponibilità di accogliere parte delle loro richieste. Comprendo benissimo che in una situazione del genere a fronte di una tale protesta, anche se pacifica, quanto siano importanti nei trattati certe concessioni verbali onde evitare un infelice strascico degli eventi. Ritengo pur tuttavia sotto l’aspetto sia umanitario che di igiene e salute pubblica che la richiesta dai dimostranti avanzata possa trovare accoglimento, ma alla stessa stregua penso che continue soluzioni tampone peraltro gravanti sulle spalle della collettività di una cittadina, poco numerosa non sia “auspicabile e/o più tollerabile».

«A questo proposito – dice Timpani – la invito a convocare un Consiglio Comunale aperto alla presenza dei sindaci dei 33 comuni della Piana invitando il prefetto di Reggio Calabria, affinchè si ponga fine a una fantomatica “emergenza” divenuta oramai una consolidata “cancrena”. Credo sarà d’accordo che la sua comunità, così come quella della vicina Rosarno non possono né gestire, tantomeno farsi carico da soli di un così grande problema».

I migranti «vengono utilizzati come forza lavoro (anche se periodica) in tutti e 33 comuni della Piana, più in 11 del Vibonese – sottolinea – Se come vero e dimostrato, i proprietari terrieri dei comuni attingono a tale prestazione d’opera, credo sia corretto che i migranti siano spalmati in percentuale sul territorio interessato. Se si parla di solidarietà, i sindaci dunque incomincino ad assumersi le proprie responsabilità non lasciando soli San Ferdinando e Rosarno».

«Evitiamo di creare ghetti potenziando o rinnovando Tendopoli in un’unica zona, nel contempo che si richieda forte al Ministro degli Interni e al Presidente del Consiglio interventi speciali da parte del Governo nei confronti dei cittadini calabresi disoccupati e vittime della crisi, e all’Europa si chiedano interventi congrui non solo per gli Immigrati Extracomunitari, onde evitare e alimentare una guerra tra poveri».

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