Una richiesta di dimissioni del sindaco e un appello a restituire ai cittadini la parola. È questo il contenuto della presa di posizione diffusa nelle ultime ore dal gruppo politico Uniti si può che interviene sulle recenti vicende che hanno interessato il Comune di Melicucco. Nel comunicato, il gruppo ha espresso un «sentito ringraziamento» alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine per il lavoro svolto e ribadendo la propria fiducia nell’operato della giustizia e auspicando che possa fare piena luce sui fatti e sulle eventuali responsabilità. Una precisazione è stata dedicata anche al principio della presunzione di innocenza, che il gruppo ha richiamato esplicitamente nel documento, sottolineando la necessità di distinguere il piano giudiziario da quello politico-amministrativo.
Secondo quanto sostenuta nella nota, la scelta di attendere alcuni giorni prima di intervenire sarebbe stata dettata anche dalla volontà di attendere una posizione pubblica da parte dell’Amministrazione comunale. Il gruppo di minoranza – facendo quindi riferimento all’episodio che, secondo quanto illustrato dal procuratore Borrelli nel corso di una conferenza stampa, coinvolgerebbe il sindaco, precisando tuttavia che «lo stesso non risulta indagato» – ha espresso una netta valutazione politica negativa sulla vicenda che avrebbe determinato un quadro politico-amministrativo tale da compromettere «la serenità, l’efficacia e la credibilità dell’azione di governo locale».
Da qui la richiesta di un passo indietro al primo cittadino Francesco Nicolaci, «per il bene superiore della nostra comunità e al fine di restituire dignità e stabilità alle Istituzioni – si legge nel comunicato – chiediamo pertanto le immediate dimissioni del Sindaco». Per la minoranza, infatti, sarebbe opportuno prendere atto del «fallimento di questo progetto politico» e tornare al voto, con l’obiettivo dichiarato di garantire a Melicucco una nuova guida amministrativa.
