
MELICUCCO – L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicolaci ha fatto affiggere questa mattina sui muri della cittadina un manifesto in risposta a quello stampato qualche giorno fa dai sostenitori del consigliere Scattarreggia.
Lo pubblichiamo integralmente:
Cittadini, la misura è colma.
Apprendiamo dai manifesti dell’ultimo fine settimana che il Consigliere Comunale Francesco Scattarreggia è stato nuovamente oggetto di un altro attentato intimidatorio. Condanniamo senza se e senza ma qualsiasi atto di violenza perpetrato nei confronti di chiunque ed esprimiamo nuovamente la solidarietà al consigliere Scattarreggia ed alla sua famiglia. Tali gesti, sia che siano di stampo mafioso o che siano opera di delinquenza comune, sono azioni criminali che offendono le persone che ne sono vittime nonchè l’intera comunità e che tolgono barbaramente la tranquillità delle famiglie che li subiscono. Lo sappiamo molto bene.
Ciò nonostante, ci troviamo però, nostro malgrado, nella surreale condizione di chi in maniera assurda ed incomprensibile viene additato come “complice”, in qualche modo, di questi atti criminosi.
Questo è veramente troppo, adesso basta.
Pertanto, con la stessa forza con cui condanniamo qualsiasi forma di violenza, restituiamo al mittente ogni accusa, illazione ed insulto che ci viene rivolto.
Siamo increduli, stupiti ed indignati di fronte a quello che leggiamo sui manifesti del Consigliere Scattarreggia e dei suoi “Sostenitori”, e siamo anche sbalorditi da come atti così gravi, che dovrebbero far riflettere tutti, vengano utilizzati come mezzo di attacco personale.
Di sicuro siamo di fronte ad atteggiamenti mai visti. Il livello a cui sono scesi ha scavato un solco così profondo che probabilmente ha annebbiato la loro ragione.
Rispediamo quindi al mittente ogni insulto e diciamo pubblicamente che l’unica forza che ha appoggiato ed appoggia l’Amministrazione Nicolaci è il voto libero e democratico di oltre 2.000 cittadini che hanno deciso di sostenerci. Ed è lo stesso sostegno che hanno ricevuto l’ex assessore Scattarreggia ed il suo sostenitore dichiarato Ing. Rocco Furfaro, i quali non più tardi di 9 mesi fa sostenevano convintamene (?) l’attuale Sindaco e l’operato della sua Amministrazione, alla quale anche l’ex assessore Scattarreggia ha apportato il suo contributo.
Siamo quindi di fronte ad un puro atto di trasformismo “politico” mai visto in precedenza, e forse non soltanto nella nostra piccola Melicucco. Del resto qualche segnale si era subito visto; infatti, l’ex assessore Scattarreggia ed il suo sostenitore dichiarato Ing. Rocco Furfaro, dovrebbero incominciare a spiegare come mai la sera stessa dell’ultima vittoria elettorale sembravano partecipare più ad un corteo funebre che ad una festa. E dovrebbero spiegarlo meglio a chi li ha votati.
Ciò nonostante, con spirito di responsabilità ed in assenza di dichiarati dissidi, il Sindaco Francesco Nicolaci ha confermato l’assessorato di Scattarreggia, il quale, particolarmente adirato per la mancata delega al personale, ha deciso di disertare il primo consiglio comunale. Anche questo dovrebbe essere spiegato meglio a chi lo ha votato. Ma nonostante la “restituzione” della “preziosissima” delega, ciò che evidentemente covava sotto la cenere è esploso all’insegna di una violenza verbale inaudita. Ed ecco allora che quello che era stato il miglior Sindaco è diventato all’improvviso un “Para-mafioso” ed i validi amministratori di un tempo (nove mesi fa!) sono “complici”, in qualche modo, di atti criminosi. E’ veramente troppo.
Adesso basta. E’ arrivato il momento che il consigliere Scattarreggia ed il suo sostenitore dichiarato Ing. Rocco Furfaro facciano chiarezza.
Vadano quindi oggi stesso nelle sedi competenti e denuncino ciò che sanno sugli attentati subiti dal consigliere di minoranza, escludendo, come hanno scritto nell’ultimo loro manifesto, qualsiasi pista riconducibile ad altro e chiariscano cosa intendono dire quando accusano l’attuale Amministrazione Comunale.
Vadano a dire che cosa sanno e che cosa sapevano dell’impianto fotovoltaico autorizzato dalla Regione Calabria ed approvato nel 2009 (!) dal Consiglio Comunale con i voti favorevoli di tutti.
Vadano a spiegare ai ragazzi del servizio civile, della raccolta differenziata e degli altri progetti portati avanti nel passato e nel presente dall’Amministrazione Nicolaci, che sono dei raccomandati.
Vadano a spiegare ai magistrati cosa significa la frase “senza rancore” con la quale chiudono i loro manifesti.
Denuncino insomma ciò che sanno, anche perché non è più possibile assistere allo “schifo” in cui hanno fatto precipitare il nostro Comune; lo capiscono tutti che questa non è opposizione ma gratuita ed irresponsabile strumentalizzazione.
Il consigliere Scattarreggia, il fidato sostenitore dichiarato Ing. Rocco Furfaro e gli altri sostenitori, facciano insomma chiarezza.
Se ciò non dovesse avvenire, chiediamo noi a tutte le istituzioni competenti di intervenire, rimanendo disponibili a produrre tutti gli atti necessari ed a comunicare tutte le informazioni utili sui fatti allusivamente “contestati”.
Non è più possibile assistere al teatrino messo in scena semplicemente perché il nostro Paese non è un teatro. Siamo persone per bene che amministrano una comunità fatta da persone per bene che non merita di essere offesa e messa alla berlina sugli organi di stampa solo perché qualcuno disconosce (o finge di disconoscere) le regole della civile convivenza e del confronto.
Vogliamo ribadire che continueremo ad essere responsabili nell’Amministrare il nostro Paese, anche nei confronti di chi purtroppo ha dimostrato di non esserlo, e che continueremo ad Amministrare come abbiamo fatto negli ultimi cinque anni difendendo con tutte le nostre forze la nostra dignità.
Siamo molto preoccupati per tutto quello che sta succedendo ed avviliti nel dover respingere accuse ed insulti strumentali.
Siamo comunque fiduciosi e facciamo appello al senso di responsabilità di tutti affinché si torni a parlare e discutere dei problemi reali che purtroppo non mancano.
Melicucco lì 20.03.2012
L’Amministrazione Comunale
Il Gruppo Arcobaleno