I capigruppo di minoranza Avv. Michele Filippo Italiano e Cosma Ferrarini intervengono sulla recente iniziativa dell’Amministrazione comunale riguardante le sanzioni per l’esposizione non conforme dei mastelli della raccolta differenziata. Pur condividendo l’obiettivo del decoro urbano, i consiglieri sollevano una serie di criticità legate alla gestione dei servizi essenziali durante l’estate e alle difficoltà strutturali di molte abitazioni nel rispettare le nuove disposizioni. Con una nota ufficiale, chiedono che la questione venga affrontata in commissione consiliare per individuare soluzioni ragionevoli e proporzionate:
I sottoscritti Avv. Michele Filippo Italiano e Cosma Ferrarini nella loro qualità di capi gruppo consiliari di minoranza in seno al consiglio comunale,
PREMESSO CHE
· Codesto Comune ha recentemente avviato un provvedimento finalizzato a sanzionare l’esposizione permanente o non conforme dei mastelli per la raccolta differenziata stradale;
· Il fine del decoro urbano e della corretta gestione dei rifiuti è pienamente condiviso dagli scriventi;
Ciò premesso i sottoscritti consiglieri comunali
EVIDENZIANO PERO’ CHE
· E’ facile, riempirsi la bocca parlando di decoro urbano, diventa difficile però quando, chi parla di decoro urbano come l’amministrazione comunale, nulla fa per rispettarlo nelle vicende che competono direttamente all’amministrazione. Intendiamo dire che è sotto gli occhi di tutti la situazione di gravi carenze affrontate dai cittadini, per tutta l’estate, in importanti ed essenziali servizi.
Non esageriamo quando parliamo di una carenza quasi totale e ci riferiamo, in via esemplificativa, all’acqua per alcune zone del paese, alla pulizia delle strade, al controllo delle ditte che svolgono lavori sui beni di pertinenza del comune (strade, edifici, ecc ecc). Questo è successo perché, chi ha avuto il mandato dai cittadini per amministrare la città, il Sindaco e gli Assessori, “sono andati in vacanza”, lasciando la comunità in grave sofferenza. Quartieri senza acqua, strade sporche, voragini in strade poste in essere da lavori di ditte che non vengono controllate ed alla bisogna sanzionate.
Pertanto quando si dispone come nel caso dei mastelli, chi dispone, l’Amministrazione Comunale, ha le carte in regola per farlo? Ha messo in campo tutte le azioni necessarie?
Noi pensiamo di no.
Per tornare ai mastelli occorre soffermarsi prima di emanare provvedimenti e comprendere che:
· Alcuni immobili, presentano una superficie estremamente ridotta, e risultano privi di pertinenze esterne private (quali cortili, balconi idonei o garage);
· La custodia continuativa di n. 4 mastelli all’interno di locali di così piccole dimensioni contrasta palesemente con le norme igienico-sanitarie vigenti, determinando esalazioni nocive e problemi di salubrità, ancor più gravi nel caso di attività commerciali aperte al pubblico;
· La conformazione strutturale di tanti edifici non consente alternative fisiche per il ricovero interno dei contenitori senza pregiudicare la vivibilità o la sicurezza degli spazi;
PERTANTO CHIEDONO
A codesta spettabile Amministrazione, in virtù dei principi di proporzionalità, buon andamento e ragionevolezza dell’azione amministrativa di discutere della problematica in apposita commissione consiliare per trovare soluzioni che contemperano le esigenze pubbliche e le esigenze private. Si potrebbe ipotizzare:
1. L’applicazione flessibile e non rigida delle sanzioni per le utenze che si trovano in oggettive e documentabili condizioni di carenza di spazio interno;
2. Un sopralluogo tecnico da parte del personale preposto al fine di verificare la reale impossibilità strutturale di cui sopra;
3. L’individuazione di una soluzione alternativa, quale a titolo esemplificativo:
o L’autorizzazione al posizionamento dei mastelli in un’area pubblica idonea e limitrofa;
o La rimodulazione degli orari di tolleranza per l’esposizione.
Avv. Michele Filippo Italiano
Cosma Ferrarini
