Riceviamo e pubblichiamo:
E’ quanto afferma, in una nota, il Presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio.
“La “vertenza” Gioia Tauro –ha detto Oliverio- rappresenta la punta drammatica di una crisi più ampia che da tempo investe la Calabria e il Mezzogiorno letteralmente dimenticati dal governo nazionale che pensa solo a corrispondere al meglio alle spinte antimeridionaliste della Lega e dei poteri forti del Paese e guarda alle nostre realtà solo come a luoghi da cui attingere i fondi per dirottarli altrove ed a cui imporre nuovi tagli e nuovi balzelli.
Gioia Tauro, in questo senso, rappresenta il Mezzogiorno dimenticato e abbandonato a se stesso, in cui ormai è vietato parlare di sviluppo, ricerca, innovazione, sostegno alle imprese, alle autonomie locali, alla scuola e alle università. In cui la disoccupazione giovanile continua ad aumentare a vista d’occhio e si intensificano le partenze dalla Calabria verso altre regioni o Paesi dell’Europa dei nostri giovani laureati alla ricerca disperata di un lavoro. Dove si ingrossa il precariato, cresce il lavoro nero e il costo del denaro tocca, ormai, livelli insopportabili. Sono centinaia le aziende che continuano a chiudere e a licenziare i propri dipendenti. Anche uno strumento innovativo come il Credito d’imposta è stato distrutto, cancellato. Perfino il turismo, un settore che fino a qualche anno fa riusciva, seppur per alcuni mesi, a dare una risposta occupazionale e di reddito, secondo l’ultima nota sui flussi regionali di Confesercenti e Federalberghi, indica una caduta delle presenze dal 30 al 50%. Un trend che, se non invertito, potrebbe determinare una crisi senza precedenti in questo settore. Vecchie e nuove povertà si incrociano e generano nuove sacche di disperazione e di disagio”.
“In questo contesto – conclude Oliverio- non possiamo più stare fermi a guardare.
Gioia Tauro, lo ripetiamo, rappresenta la Calabria e il Mezzogiorno. Occorre, quindi, una reazione forte, massiccia ed unitaria per contrastare con forza la deriva cinica ed antimeridionalista di un Governo sempre più distante ed insensibile ai problemi del Mezzogiorno e della Calabria. La nostra unità e la nostra forza di reazione, al di là delle appartenenze e dei colori politici, sono gli unici strumenti che abbiamo per far sentire forte la nostra voce e per fare in modo che il 5 luglio prossimo a Roma non si discuta degli esuberi da tagliare, ma degli impegni da assumere e degli investimenti da realizzare.
Cosenza, 29.06.2011
L’Ufficio Stampa della Provincia di Cosenza