PALMI – La Calabria conta i danni dopo oltre 48 ore di piogge incessanti che hanno causato una vittima a Taurianova, nella Piana di Gioia Tauro.
Salvatore Comandé, 43 anni, è stato ritrovato cadavere ieri mattina dalle forze dell’ordine e dai volontari che lo hanno cercato per ore ed ore da sabato pomeriggio, quando la furia del torrente San Nicola ha travolto l’auto a bordo della quale viaggiava con la figlia 17enne, viva per miracolo.
Preoccupato per le gravi conseguenze del maltempo nella sua terra d’origine, il presidente nazionale dell’U.di.Con Denis Nesci lancia un girdo d’allarme.
«Bombe d’acqua e acquazzoni continuano a mettere in ginocchio la Calabria che, ancora una volta, è costretta a piangere per una vita umana che poteva essere salvata se solo si fossero messe in atto misure preventive – Nesci – Ad oggi continuiamo ad assistere impotenti ad una forza naturale che, nonostante la sua forza, può essere controllata, ma questo è un discorso ormai aperto da anni, oggi – continua il Presidente Nesci – l’unica cosa che possiamo fare è l’intervento dell’esercito, perché serve un aiuto concreto».
Il cattivo tempo sembra aver dato un po’ di tregua nelle ultime ore, ed è iniziata la conta dei danni in tutta la Piana. Il reggino resta isolato: esondazione dei fiumi e linea ferroviaria crollata ma non solo, strade dell’hinterland reggino completamente distrutte e danni all’agricoltura che solo nei prossimi giorni potranno essere effettivamente calcolati con ripercussioni pesanti anche sui consumatori, sono solo i primi segni visibili di una furia durata 48 ore.
«Difficile quantificare l’entità del disastro, la priorità ora è dichiarare la calamità naturale e cercare di intervenire sui punti più critici per ripristinare nel più breve tempo possibile la circolazione, per questo – conclude il Presidente Nesci – chiediamo l’aiuto della popolazione per segnalare le aree più critiche sulle quali si dovrà intervenire in maniera priorità».
L’U.Di.Con. invita i cittadini ad inoltrare le proprie immagini con una breve descrizione all’indirizzo e-mail disastrocalabria@udicon.org; le foto saranno inviate alle autorità competenti.
