Chissà quante volte i neolaureati italiani hanno detto «mamma mollo tutto e vado a vivere a Londra». In tanti, tantissimi, perché la capitale britannica ha rappresentato per decenni una delle mete più ambite dai giovani italiani che, scoraggiati della carenza di lavoro nel Bel Paese, e ancor più dai salari poco appetitosi, decidevano di fare le valigie e provare a darsi una chance Oltremanica.
Poi è arrivata la Brexit, e le cose sono un po’ cambiate.
Tra i tanti giovani che hanno trovato a Londra una strada, c’è Davide Pellizzeri. Palmese, una laurea in Giurisprudenza alla “Mediterranea” di Reggio Calabria, Davide ha trascorso 7 anni e mezzo nel Paese di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, lavorando nel settore della ristorazione.
Adesso, dopo tanti anni e tanti sacrifici, Davide ha fatto rientro in Italia e grazie a quel bagaglio di esperienza e professionalità che si è costruito a Londra, ha deciso di dar vita ad un’attività propria, sempre nel settore della ristorazione.
«Si chiamerà “Smack” come quei baci che tutti ci auguriamo presto di poter tornare a darci – scherza Davide – Devo molto alla mia esperienza londinese, è lì che ho imparato tutto ciò che di questo settore conosco, sebbene la mia famiglia vanta una tradizione importante nel settore della ristorazione».
Lo zio di Davide, e prima ancora il nonno, sono stati i gestori del bar “K2” a Palmi, in piazza Martiri d’Ungheria. Un bar conosciuto da tutti per la squisitezza dei cornetti e l’accoglienza dei proprietari.
«Mio zio, qualche tempo fa, ha deciso di chiudere l’attività per dedicarsi alla famiglia, così dopo averci pensato su per un po’ ho deciso di ereditare la sua arte, mettendomi in gioco – ci racconta Davide – Purtroppo lo scoppio della pandemia ha reso ogni cosa più complicata, ha rallentato tutto, ma adesso sono quasi pronto ad aprire, ancora una settimana, spero, e lo “Smack” aprirà le sue porte».
“Smack” sarà un bar con servizio catering, che offrirà una vasta scelta di focacce, vini e cocktail.
«Ciò che più mi auguro è che il mio impegno venga ripagato al meglio – dice Davide – Non è semplice investire in Italia, è una grossa sfida e lo è oggi ancora di più, dopo che l’economia dell’Italia ha subito uno stop di tre lunghi mesi. Lavorare alle dipendenze di qualcuno sarebbe stato più semplice, forse, ma avviare una attività propria è di sicuro più interessante e stimolante, oltre che rischioso».
Davide si è trasferito a Londra dopo la laurea con l’intento di imparare l’inglese, nel 2012. «Pochi mesi e torno», ha pensato i primi tempi, «ma quasi quasi resto qui», ha invece detto dopo aver assaporato la bellezza della più cosmopolita tra le città d’Europa. Una stanza in un appartamento di Finsbury Road, una scuola d’inglese serale e tanta, tanta voglia di mettersi in gioco.
Ha iniziato a lavorare in una bakery francese: sveglia ogni mattina alle 4 e giù a infornare e sfornare prelibatezze dalle 5 alle 14; dopo 6 mesi ha deciso di cambiare attività, lavorando in un chiosco nel Camden Market di Camden Town per altri 6 mesi, per poi trovare un nuovo impiego in una steak house.
«Durante questo mio ultimo lavoro ho conosciuto due uomini israeliani, proprietari di un chiosco di falafel a Piccadilly Circus e di un’agenzia che fitta le impalcature alle imprese – prosegue Davide – Con loro ho lavorato bene, mi hanno accolto nelle loro attività e si sono fidati di me, tanto da affidarmi totalmente la gestione del chiosco dandomi le chiavi per l’apertura e la chiusura».
Ma è grazie all’esperienza da “Burger&Lobster” che Davide Pellizzeri si forma professionalmente. «Per 5 anni questo ristorante è diventato la mia seconda famiglia – dice Davide – Ho iniziato a lavorare nel punto di Soho come cameriere e nel giro di poco meno di 6 mesi ho assunto la mansione di manager, raggiunta con sacrificio e impegno costanti. La direzione del ristorante mi ha dato fiducia, mi ha fatto crescere e anche quando ad un certo punto avevo deciso di mollare tutto, tornando in Italia per qualche mese, mi ha chiamato di continuo, chiedendomi di tornare a lavorare».
Il rientro a Palmi non è stato semplice, così, dopo la pausa di qualche mese a Dicembre del 2018 Davide è ritornato a Londra, per proseguire la sua avventura in “Burger&Lobster”.
Ma nel giro di 12 mesi Davide ha deciso di dare una svolta alla propria vita: torna in Italia , a Palmi, e dopo una attenta riflessione – complice anche la decisione del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea – capisce che è il momento giusto per dar vita a qualcosa di suo, lo “Smack”.

