
Questi i nomi delle persone finite in manette: Domenico Alvaro, Cosimo Alvaro, Antonio Alvaro, Giasone Italiano, Domenico Laurendi e Rocco Palermo. Finisce ai domiciliare Carmelo Giuseppe Occhiuto.
La Procura distrettuale antimafia, che ha condotto le indagini, contesta agli arrestati i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e di intestazione fittizia di beni.
Secondo gli investigatori la cosca Alvaro avrebbe ottenuto il monopolio nella gestione degli appalti pubblici attraverso amministratori ed imprenditori compiacenti.
Rocco Palermo era stato arrestato nel 2010 e a seguito di quell’operazione il consiglio comunale di San Procopio venne sciolto per infiltrazioni mafiose.