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La cultura apre il Cantiere delle idee di Polistena Futura

Un momento dell'incontro

Aperto il Cantiere delle idee, iniziativa di ascolto e dialogo con cittadini e tessuto socio- culturale della città, promosso da Polistena Futura e preannunciato quale momento di incontro aperto per il recepimento delle istanze dal basso. Tema dell’incontro, la cultura e le sue molteplici prospettive.

I lavori sono stati introdotti dal capogruppo Francesco Pisano che – oltre ad enumerare le proposte avanzate in Consiglio – ha rafforzato la necessità di aprirsi al coinvolgimento delle persone per «valorizzare le competenze, le esperienze e le risorse umane che Polistena possiede. Per questo abbiamo scelto di aprire il confronto partendo dalla cultura e dall’arte, ambiti nei quali la nostra città vanta una tradizione e un patrimonio straordinari».

Numerosi gli interventi che si sono succeduti. Maria Rosaria Tropepe, consigliera di Polistena Futura, ha rimarcato la necessità un maggiore attenzione alle necessità culturali della città mentre il musicista Enzo Tropepe ha auspicato il ritorno dell’apprezzato Festival del Blues, ora itinerante in altre realtà. Il presidente dell’Associazione, Gianfranco Scaramozzino ha evidenziato la necessità di costruire percorsi, progetti e opportunità solide e durature supportato dall’esponente democratico Marco Policaro che ha puntato sul binomio nuove e mature generazioni per rilanciare lo sviluppo della città.

Il consigliere Giancarlo Cannata ha sostenuto la necessità di abbattere ogni barriera quando si tratta di promuovere arte e cultura, favorendo la più ampia partecipazione possibile mentre il sindacalista Domenico Politanò ha avvertito la necessità che Polistena possa riscoprire e valorizzare la propria storia e il proprio passato. Dello stesso avviso anche lo studioso Giovanni Russo, che ha sferzato l’ignavia dell’attuale Amministrazione, ricordando, in particolare, l’opportunità per Polistena di vivere di rendita grazie alle sue immense ricchezze artistiche e culturali.   

Infine, il presidente della Fondazione Seminara, Franco Mileto, nel sottolineare l’inconsistenza nella proposta di eventi culturali incapaci di creare sistema si è soffermato sul bisogno di costruire una strategia permanente di sviluppo e a lungo termine definendo la città un vero e proprio ecosistema culturale, avanzando numerose proposte per il rilancio economico e culturale partendo, senza esitazione, da una mirata progettazione territoriale.

«Da questo confronto emerge la necessità di una politica che sappia ascoltare e valorizzare il patrimonio materiale e umano della città» ha concluso Pisano – preannunciando la prosecuzione degli incontri tematici del Cantiere – confidando che Polistena possa tornare presto «ad occupare il posto che le spetta nel panorama culturale del territorio».

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