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La battaglia di via Seminara

Lavori ultimati sulla via Fortunato Seminara divenuta la strada della discordia tra le amministrazioni comunali di Cinquefrondi e Polistena sulla competenza della manutenzione della stessa che dallo svincolo della superstrada Jonio-Tirreno collega l’abitato di Polistena pur ricadendo per gran parte sul territorio cinquefrondese.

Una questione che parte in sinergia tra i due comuni e la ex provincia di Reggio Calabria, con il chiaro intento della tutela dell’incolumità della gente, con l’unico obiettivo condiviso della sistemazione della strada.

Sinergia che a poco a poco si è andata sfilacciandosi fino a diventare vera e propria disputa tra i due Comuni.

“Una priorità dice l’ex consigliere provinciale Giuseppe Longo, quella della messa in sicurezza dell’importante arteria che tra le cose più importanti, evidentemente, interessa il collegamento con il vicinissimo nosocomio di Polistena.

Un impegno assunto, continua Longo sul suo profilo social, che è stato mantenuto a chiusura della legislatura provinciale.

Non nasconde il rammarico per le polemiche che si sono innescate con il Comune di Polistena, con botta e risposta tra i primi cittadini, Michele Tripodi e Michele Conia, scivolando, in più passaggi, in esternazioni non edificanti.
“Era nostra volontà asfaltarla per intero, continua Longo, compreso il tratto ricadente nel comune di Polistena, nell’interesse esclusivo di entrambe le comunità e di tutti i cittadini che la potranno percorrerla in serenità, bastava avere fiducia nel nostro lavoro e semplicemente un po’ di pazienza in più. La stessa arteria, a consolidamento dell’asfalto sarà completata con la relativa segnaletica orizzontale e verticale”.

Volati stracci, quindi, che probabilmente partivano da più lontano, senza trovare, tuttavia, giustificazione, tutto sommato, nell’incrinare rapporti tra enti limitrofi altrimenti alimentati da sano spirito di collaborazione se la priorità resta l’interesse dell’incolumità pubblica.

Il tutto sotto il fuoco incrociato dei social sfociato in campanilismo, condito da quel pizzico di politica che non guasta mai, senza, forse, accorgersi che non l’interesse della gente è preminente, o almeno dovrebbe esserlo, sul vediamo chi è più bravo.

I lavori della messa in sicurezza sono stati realizzati, un sacrosanto diritto della gente che paga le tasse, una goccia in un mare di buche dell’intera rete viaria provinciale disastrata, che dovrebbe far deporre lascia di guerra e spegnere i toni di una battaglia inutile.
Salvatore Larocca

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