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Intimidazione al consigliere Galimi, Conia stoppa le polemiche: «Basta sciacallaggio politico»

Con «Adesso basta!» il sindaco Michele Conia è tornato sulla vicenda della bottiglia incendiaria rinvenuta sull’auto della moglie del consigliere di minoranza di Risveglio, Michele Galimi, condannando duramente l’atto intimidatorio, esprimendo solidarietà alla famiglia ma fermamente contestando le polemiche politiche sviluppatesi attorno alla vicenda in merito alle ricostruzioni circolate in questi giorni sui social e sui media concernenti ipotesi relative a una possibile matrice politica dell’episodio che ha tenacemente invitato a non alimentare in assenza di elementi accertati.

Sebbene il sindaco abbia evidenziato di aver dato la propria disponibilità a un confronto unitario con i consiglieri di minoranza, dopo una loro richiesta di incontro, la stessa apertura istituzionale non avrebbe trovato seguito nel modo auspicato, lasciando spazio a polemiche giudicate strumentali che hanno coinvolto, a suo avviso, la città dipinta come segnata da un clima «brutto, pesante e antidemocratico», respingendo tale rappresentazione e piuttosto rivendicando il percorso compiuto dalla comunità sui temi dei diritti, dell’accoglienza, della legalità e dell’antimafia.

Il primo cittadino ha chiesto agli attori istituzionali di non trasformare un episodio criminoso in uno strumento di scontro politico: «Appare peraltro paradossale e quantomeno strano che, di fronte a un episodio così grave, in nessun intervento o messaggio politico si parli chiaramente di criminalità, preferendo invece insinuare il sospetto di una matrice politica. In casi del genere bisognerebbe avere il coraggio – lo stesso che noi abbiamo sempre dimostrato sul campo – di alzare forte il livello di attenzione e di guardia proprio contro la criminalità» ha affermato, contestando insinuazioni che, a suo giudizio, possono rischiare di distogliere l’attenzione dall’accertamento dei fatti.

Ribadendo che il Comune si costituirà parte civile quando saranno individuati i responsabili dell’accaduto, a tutela dell’ente e dell’immagine della città, ha nuovamente lanciato, un appello indirizzato a chiunque ritenga di avere informazioni utili: «Chi sa parli, si presenti alle autorità competenti e io sarò al suo fianco per accompagnarlo, fare chiarezza e sporgere denuncia». Un invito accompagnato dalla richiesta di evitare illazioni o sciacallaggio politico attraverso i social network e la stampa rispettando il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine.

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