L’ARPACAL – Dipartimento Provinciale di Reggio Calabria – ha trasmesso gli esiti ufficiali dei campionamenti effettuati dopo l’incendio che il 9 luglio 2026 ha interessato l’impianto di recupero e selezione rifiuti Poly2Oil S.r.l., in località Pontevecchio a Palmi. La relazione, inviata con protocollo 22429/2026 del 16 luglio, è stata indirizzata ai Vigili del Fuoco, alla Prefettura, all’ASP, alla Città Metropolitana e al Comune di Palmi.
Per valutare la dispersione degli inquinanti generati dal rogo, ARPACAL ha effettuato due campionamenti delle polveri totali sulle 24 ore, utilizzando un campionatore ad alto volume. I punti di prelievo sono stati individuati sulla base delle condizioni meteo e della direzione dei venti:
- Gioia Tauro – Scuola “Eugenio Montale” (campionamento del 10 luglio)
- Palmi – Località Scinà (campionamento dell’11 luglio)
Le giornate del 10, 11 e 12 luglio sono state caratterizzate da calma di vento nelle ore diurne, con dispersione verticale dei fumi, e da inversione termica notturna, che ha favorito una propagazione orizzontale verso mare.
I filtri analizzati dal Laboratorio Unico Multisito ARPACAL hanno restituito valori inferiori ai limiti normativi previsti dal D.Lgs. 155/2010 per:
- Benzo(a)pirene
- Arsenico
- Cadmio
- Nichel
- Piombo
ARPACAL precisa che il confronto con i limiti di legge ha valore orientativo, poiché i parametri normativi sono riferiti a medie annuali sulla frazione PM10, mentre i campionamenti eseguiti riguardano polveri totali su 24 ore.
La relazione evidenzia che il quadro emissivo riscontrato è sensibilmente migliore rispetto all’incendio che aveva coinvolto lo stesso impianto nel 2024. Secondo ARPACAL, ciò è dovuto:
- al minore quantitativo di rifiuti coinvolti nel rogo del 2026;
- alle condizioni meteoclimatiche, che hanno favorito una dispersione verticale dei fumi nelle ore diurne e una propagazione orizzontale notturna di entità contenuta.
