Riceviamo e pubblichiamo:
Avendo da tempo abbandonato la partecipazione diretta alla cura della pagina facebook “Salviamo il Porto di Gioia Tauro” ho appreso dai media, purtroppo soltanto oggi, che nella stessa sono state pubblicate immagini e/o commenti intimidatori nei confronti della CGIL, vorrei esprimere piena solidarietà all’Organizzazione Sindacale, da sempre baluardo nella difesa dei diritti dei lavoratori e punto di riferimento centenario di quest’ultimi. Pertanto, spontaneamente ho sentito la necessità di commentare l’increscioso evento anche nella citata pagina.
“Mi duole dirlo ma questa pagina, nata per stare vicino ai portuali in un momento difficile oggi ha perso quello spirito iniziale trasformandosi in altra cosa…
Quei momenti che ci univano nel passato sono ormai finiti al punto che oggi mi pento di aver totalmente abbandonato questa pagina per fare in modo che la stessa fosse gestita direttamente in piena libertà ed autonomia dai portuali.
Mi dissocio da tutti quei post pubblicati irresponsabilmente che parlano di tutto meno che di porto e portuali… e spero che, prima o poi, in questa pagina possa ritornare lo spirito solidaristico di una volta che ci contraddistingueva per la trattazione di problemi connessi con la portualità gioiese ed il suo sviluppo facendo sì che ognuno di noi si sentisse un tutt’uno con “Salviamo il Porto di Gioia Tauro” che così era diventato il forum di riferimento per gli addetti ai lavori, le loro famiglie, amici e simpatizzanti italiani e stranieri.
Ricordate che gli eroi dei nostri tempi, a cui va la mia gratitudine, sono coloro che riescono a cambiare il mondo, rendendolo migliore di quello che è, avendo la piena consapevolezza che per riuscirci potrebbero pagare anche il prezzo più alto…”
Giuseppe Tripodi
vecchio propagatore della pagina