
I decreti di fermo sono stati eseguiti dai carabinieri della compagnia di Palmi, guidati dal capitano Maurizio De Angelis.
I tre sono originari di Sant’Eufemia e secondo gli inquirenti sarebbero i membri del gruppo di malviventi che ha aperto il fuoco contro Arimare.
Il sostituto procuratore Francesco Ponzetta ha interrogato le tre persone fermate e la loro versione dei fatti in parte collima con le ricostruzioni degli inquirenti.
L’arma del delitto, inizialmente abbandonata, è stata trovata dai carabinieri grazie alle indicazioni di Raffaele Surace.
Si cercano ancora altre due persone, al momento irreperibili, che avrebbero preso parte al delitto di Arimare.
