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Il Comitato dice no alla riduzione dell’operatività del Laboratorio di Analisi del P.O. di Polistena

Il centro diagnostico di via Willermin a Reggio Calabria

Continua la battaglia del Comitato spontaneo a tutela della salute dei cittadini del comprensorio pianigiano e, stavolta, ad essere attenzionato è il Laboratorio di Analisi del presidio ospedaliero di Polistena oggetto, per come riferito dagli attivisti, di un’azione di riduzione operativa legata ad una “riorganizzazione” interna che non consentirebbe più il trasferimento a Polistena dei campioni biologici prelevati presso la sede dell’ex ospedale di Taurianova dirottati, a quanto sembrerebbe, presso il laboratorio di via Renato Willermin a Reggio Calabria.

«È gravissimo quanto sta accadendo. Chi ha assunto questa decisione? Con quali motivazioni tecnico-scientifiche? Dove sono gli atti? Dove sono le evidenze organizzative e cliniche che giustificano una scelta tanto illogica quanto penalizzante per il territorio?» sono gli interrogativi posti dalla portavoce Marisa Valensise che ha prontamente contestato come «decisione tecnicamente discutibile, scientificamente incomprensibile e organizzativamente assurda» la soluzione rilevata.

Marisa Valensise, portavoce dei Comitato spontaneo

Si è paventata, dunque, una nuova levata di scudi contro i vertici aziendali spiegando che «se sarà necessario monteremo di nuovo le tende davanti all’ ospedale» perché «aumentare inutilmente distanza e tempi di trasporto dei campioni biologici significa esporre gli esami a potenziali alterazioni della stabilità analitica, con inevitabili rischi sulla qualità del dato laboratoristico, sull’affidabilità del referto e, quindi, sulla correttezza diagnostica» è stata la motivazione addotta.

Una scelta che, se confermata dal management reggino, non troverebbe un riscontro logistico o tecnico-operativo vista la produttività, l’efficienza, l’affidabilità e la comprovata risposta sanitaria data, sinora, dal U.O.S. Laboratorio di Analisi del Santa Maria degli Ungheresi all’intero comprensorio piuttosto – ed è ciò che temono gli attivisti – una condotta di «sistematico depotenziamento dell’ospedale di Polistena fino al suo progressivo svuotamento» che non si intenderà accettare passivamente.  

«Pretendiamo il ripristino immediato della processazione degli esami presso il Laboratorio Analisi di Polistena – è stato l’ammonimento del Comitato ai vertici dell’Asp –. In caso contrario, questa volta la risposta del territorio sarà durissima. Perché la salute pubblica non si tocca e il diritto dei cittadini ad una sanità efficiente e di qualità non può essere sacrificato da logiche burocratiche che nulla hanno a che vedere con la medicina, con la scienza e con il bene della collettività».

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