GIOIA TAURO – L’assemblea dei soci della Iam ha respinto questa mattina le proposte avanzata dal comune di Gioia Tauro. L’ente, in qualità di socio di minoranza, aveva chiesto su input del consiglio comunale l’azzeramento del cda dell’azienda che gestisce il depuratore e la sospensione della linea che smaltisce i reflui provenienti dalle autocisterne.
A comunicarlo ai manifestanti che anche oggi hanno dato vita a un sit-in davanti ai cancelli del depuratore gioiese, è stato il consigliere comunale e membro del cda della Iam, Cristian Guerrisi, che ha partecipato all’assemblea insieme al legale del comune Domenica Musitano.
La proposta di azzeramento del cda – secondo quanto dichiarato da Guerrisi – sarebbe stata bocciata perché la scadenza naturale del mandato è imminente.
Per quanto riguarda la linea di depurazione delle autocisterne, nel corso dell’assemblea l’azienda avrebbe ribadito che la legittimità dell’attività viene continuamente testata da controlli interni ed esterni. La Iam ha ribadito ancora una volta che sospenderebbe la linea di depurazione solo nel caso in cui venisse provato un nesso tra l’attività effettuata e l’incremento di patologie oncologiche denunciata dagli esponenti del comitato.
La notizia era nell’aria e non ha colto di sorpresa i manifestanti che hanno portato una bara davanti ai cancelli del depuratore e inscenato simbolicamente il funerale del diritto alla salute dei cittadini gioiesi.
Il comitato di quartiere Fiume ha deciso di proseguire la protesta davanti ai cancelli del depuratore.
Nel corso della mattinata sono passate dal sit in molte persone. Tra loro alcune delegazioni dei partiti cittadini, il consigliere comunale Rosario Schiavone e coordinatore regionale di Sovranità Vincenzo Popello.
