Le Organizzazioni Sindacali, Nursind e Cisl F.p., intendono porre pubblica attenzione sulla
situazione di estrema sofferenza organizzativa e strutturale in cui versa il Pronto Soccorso del Grande
Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria.
Quello che dovrebbe rappresentare il pilastro fondamentale della rete di emergenza-urgenza
territoriale appare oggi un presidio in costante affanno, dove la carenza strutturale di organico
penalizza quotidianamente la qualità dell’assistenza e aggrava intollerabilmente i carichi di lavoro del
personale in servizio.
L’assenza di un piano straordinario di potenziamento e stabilizzazione del personale medico e del
comparto sanità (Infermieri e OSS) sta determinando una pressione insostenibile sugli operatori
attualmente in servizio. Tale contingenza, più volte segnalata, rischia di compromettere la
tempestività delle valutazioni cliniche e delle prestazioni erogate, non per responsabilità dei
lavoratori, che operano in regime di perenne abnegazione, ma a causa di un modello gestionale che
non riesce a compensare il deficit di risorse umane.
Si rilevano profonde lacune sotto il profilo logistico e della tutela della privacy degli utenti nella zona
di prima accoglienza e Triage. L’attuale configurazione strutturale delle postazioni non garantisce un
adeguato isolamento acustico, costringendo l’utenza e gli operatori a comunicazioni verbali ad alto
volume che ledono il diritto fondamentale alla riservatezza dei dati sensibili sanitari.
Si rende necessario regolamentare in modo stringente i flussi di accesso (compresi i flussi degli
operatori di autoambulanza, che necessiterebbero di percorsi dedicati) e introdurre sistemi tecnici
idonei quali barriere acustiche o interfoni, oltre a modalità di chiamata digitalizzate o numeriche, al
fine di garantire l’ordine, la dignità e il rispetto delle normative vigenti in materia di protezione dei
dati personali.
La carenza di presidi di base e di mobilizzazione (quali barelle e carrozzine) rappresenta un ulteriore
elemento di criticità che incide negativamente sui tempi d’attesa e sul comfort dei pazienti.
A fronte di annunciati investimenti in alta tecnologia, queste Organizzazioni Sindacali rilevano come
manchino spesso i presupposti assistenziali minimi e come i progetti di decongestionamento della
rete, quale la piena attivazione del Pronto Soccorso presso il presidio “Morelli”, appaiano ancora
distanti da una concreta realizzazione a beneficio della comunità.
Le disfunzioni organizzative generano un clima di esasperazione sociale che si ripercuote sul
personale sanitario, esposto a crescenti rischi di aggressioni fisiche e verbali.
È prioritario che l’Amministrazione intervenga sulle radici organizzative del problema, migliorando la
trasparenza e la comunicazione verso l’utenza e i familiari, per disinnescare i conflitti e garantire la
massima sicurezza dei lavoratori, fermo restando il doveroso richiamo alla cittadinanza affinché
mantenga comportamenti civili e rispettosi del servizio pubblico.
Infine, queste Organizzazioni, esprimono profonda preoccupazione per lo stato delle relazioni
sindacali all’interno dell’Azienda. Infatti, troppo spesso le dettagliate segnalazioni che oggi balzano
tragicamente agli onori della cronaca inviate dalle sigle sindacali non hanno ricevuto il riscontro o
l’attivazione dei tavoli di confronto previsti dal sistema partecipativo. Si stigmatizza, con forza, ogni
atteggiamento volto a limitare, anche solo indirettamente o verbalmente nei luoghi di lavoro, la
libera scelta sindacale dei dipendenti o a generare disparità di trattamento in base all’appartenenza
associativa. Addirittura, si è giunti all’inaudita gravità per cui, nei corridoi e nelle stanze del potere
aziendale, qualche preposto senza né arte né parte si sia permesso di rivolgersi ai lavoratori con la
seguente frase esplicita: “Hai sbagliato sindacato”.Tali condotte violano i principi costituzionali e le
norme poste a tutela della libertà sindacale nei luoghi di lavoro.
A tal proposito in data 15 giugno 2026 le scriventi organizzazioni Sindacali hanno chiesto al
Management l’attivazione della procedura di Confronto ai sensi dell’art. 6 del CCNL 2022/2024 sui
criteri per la mobilità interna volontaria (spesso utilizzata per finalità diverse da quelle organizzative),
ritenendo indispensabile che i criteri di priorità̀ vengano codificati in modo chiaro, oggettivo,
trasparente e preventivamente condiviso, scongiurando qualsiasi forma di discrezionalità̀ che possa
ledere i principi di equità e meritocrazia (soprattutto in assenza di un adeguato management delle
professioni sanitarie).
Il GOM ha immediato bisogno di risorse stabili, di una riorganizzazione dei flussi, della tutela della
privacy dei malati e del pieno e democratico rispetto dei diritti di tutti i lavoratori.
Si richiede pertanto la convocazione urgente di un tavolo di confronto con i vertici aziendali e
commissariali.
Gravi criticità presso il Pronto Soccorso del G.O.M. di Reggio Calabria – Richiesta urgente di intervento e convocazione tavolo sindacale.
