Inquieto Notizie

Grande successo al Salone Internazionale del Libro di Torino per la presentazione de “Il Vento di Dakhla, il Sole della Calabria” del Console Domenico Naccari

Grande partecipazione e vivo interesse al Salone Internazionale del Libro di Torino per la presentazione del volume “Il Vento di Dakhla, il Sole della Calabria – dal Marocco alla Calabria una storia di relazioni e responsabilità”, scritto dall’Avv.Domenico Naccari, Console Onorario del Regno del Marocco per la Regione Calabria.

L’evento ha registrato una significativa presenza di pubblico, autorità, rappresentanti del mondo culturale ed istituzionale e numerosi amici provenienti dalla Calabria e da diverse città italiane, confermando il forte interesse suscitato dall’opera e dai temi del dialogo mediterraneo, della cooperazione tra territori e della diplomazia culturale.

Alla presentazione sono intervenuti l’editore Santo Strati e S.E. Youssef Balla, Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, la cui presenza ha conferito all’iniziativa un altissimo profilo istituzionale e diplomatico. Presente inoltre il Console del Regno del Marocco a Torino, Dadi Yassine, la cui partecipazione ha ulteriormente testimoniato la vicinanza delle istituzioni consolari marocchine all’iniziativa.

Nel suo articolato intervento, l’Ambasciatore Balla ha evidenziato come il libro rappresenti “non soltanto un racconto di viaggio o una testimonianza istituzionale”, ma soprattutto “una riflessione umana e mediterranea sui legami tra due territori del Sud: Dakhla e la Calabria”.

L’Ambasciatore ha sottolineato il valore dell’opera nel raccontare una diplomazia costruita attraverso gli incontri umani, il rispetto reciproco e la capacità di creare ponti duraturi tra i popoli, ricordando inoltre il percorso di sviluppo e trasformazione delle Province del Sud del Regno del Marocco, con particolare riferimento a Dakhla e ai grandi progetti infrastrutturali e strategici avviati nella regione.

Nel corso del suo intervento, S.E. Balla ha inoltre richiamato l’importanza della recente evoluzione internazionale relativa alla questione del Sahara marocchino, soffermandosi sul valore della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che riconosce una soluzione politica realistica, pragmatica e duratura fondata sull’iniziativa marocchina di autonomia sotto sovranità del Regno del Marocco.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla dimensione geopolitica del Mediterraneo e dell’Atlantico africano, nonché al ruolo della cooperazione territoriale tra Calabria e Marocco quale modello concreto di dialogo, integrazione e sviluppo condiviso.

Nel suo intervento, il Console Domenico Naccari ha ribadito come il Mediterraneo debba essere considerato non una frontiera, ma uno spazio di incontro, sviluppo e responsabilità comune tra i popoli. Attraverso il racconto della propria esperienza istituzionale e umana, ha evidenziato il valore delle relazioni costruite negli anni tra Calabria e Marocco, soffermandosi in particolare sul ruolo strategico del porto di Gioia Tauro, sul gemellaggio tra Dakhla e Vibo Valentia e sulla necessità di costruire nuovi ponti culturali, economici e diplomatici tra Europa e Africa.

Particolarmente apprezzato dal pubblico il passaggio dedicato al significato simbolico del titolo dell’opera: “Il vento di Dakhla e il sole della Calabria diventano simboli: il vento rappresenta l’apertura, il movimento e il dialogo; il sole evoca le radici, l’identità e la memoria”.

A conclusione dell’evento, il Consolato del Regno del Marocco a Torino ha offerto dolci della tradizione marocchina, in un momento di convivialità particolarmente apprezzato dai presenti, quale testimonianza concreta del valore dell’accoglienza e dell’ospitalità che caratterizzano la cultura marocchina.

Il Console Domenico Naccari ha infine ringraziato l’Ambasciatore Balla, l’editore Santo Strati, il Console Dadi Yassine e tutti i partecipanti, sottolineando come il successo della presentazione rappresenti “un segnale importante della volontà di costruire una nuova narrazione del Mediterraneo, fondata sul dialogo, sulla cooperazione tra territori e sulla centralità delle relazioni umane”.

La presentazione si è conclusa con un lungo applauso del pubblico e con numerosi momenti di confronto e approfondimento, confermando l’opera come uno dei contributi più originali e significativi dedicati oggi al tema del Mediterraneo delle relazioni.

Exit mobile version