
La decisione assume un sapore particolare, considerato che arriva pochi giorni dopo la presa di distanza pubblica, dalla strategia adottata dalla Giunta, sulla questione dell’ospedale unico.
Aveva provato a mettere alle corde la maggioranza, già all’inizio della seduta, il vicepresidente Angelo Guerrisi, che dopo aver constatato l’assenza di Giuseppe Dato, ha lasciato l’aula, sperando di far mancare il numero legale.
L’operazione non è riuscita perchè Riotto (che qualche mese fa votò contro l’approvazione del bilancio) è rientrato in maggioranza.
Ancora una volta c’erano molti banchi vuoti tra l’opposizione. Erano presenti soltanto Donato Dalbis (subentrato al dimissionario Bagalà) e Nicola Zagarella che è tornato a strizzare l’occhio alla maggioranza votando a favore di tutti i punti all’ordine del giorno.
Il consiglio è entrato nel vivo con l’intervento del Professor Gianfranco Neri dell’Università Mediterranea che ha spiegato a grandi linee, alcuni dei progetti previsti sul lungomare di Gioia Tauro dal Pisu.
Prima delle dichiarazioni di voto il sindaco e il vicesindaco hanno sottolineato l’importanza della sinergia con il mondo universitario.
Dopo l’annuncio dell’astensione di Domenico Cento è arrivata la dichiarazione di Dalbis: «Questo ottimo progetto – ha detto – non è conosciuto neanche dai consiglieri, figuriamoci dai cittadini. Per questo anche io mi asterrò». Il dibattito si è immediatamente infiammato.
Secondo Rizzo «i consiglieri sono stati più volte invitati a vedere il progetto e sono state recepite le proposte dei gestori dei lidi». Bellofiore si è detto meravigliato dall’appunto ricevuto, considerato che «in passato le scelte venivano calate dall’alto e nessuno parlava». «Il piano spiaggia, il depuratore e il piano strutturale sono passati nel silenzio generale. – ha detto il sindaco – Questi sono solo piccoli escamotage per intralciarci». Durissima la reazione di Gianni Laurendi che si è detto «indignato da queste astensioni perchè i capigruppo non hanno partecipato alle riunioni prima delle sedute consiliari, sono mancati alla maggior parte dei consigli, non fanno domande sulle questioni cruciali, tradendo così il rapporto che dovrebbero avere con gli elettori».
Il consiglio ha votato all’unanimià l’adesione del comune di Gioia Tauro all’associazione “Città degli ulivi”. «All’inizio – ha detto il sindaco – c’era grande titubanza su questa adesione perchè noi puntiamo in maniera decisa sulla città del Porto. Spesso quando si parla di “Città degli ulivi” si dà per scontata la nostra partecipazione, considerato che siamo il centro più popoloso della Provincia dopo Reggio, allora abbiamo ritenuto utile aderire anche perchè i principi dello statuto sono quelli a cui noi ci ispiriamo».
Gli altri punti approvati dal consiglio sono l’integrazione e conferma di alcuni debiti fuori bilancio, deliberati nel 2010 e la soppressione di un articolo della convenzione della segreteria comunale tra i comuni di Gioia e Sant’Onofrio.
Lucio Rodinò