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Gifra Palmi, una domenica di scelte e promesse

Domenica 15 febbraio, nella Chiesa di Maria Santissima del Rosario, la Gioventù Francescana
della Calabria ha vissuto una celebrazione che ha dato forma concreta al cammino dei giovani
attraverso riti semplici ma fortemente significativi. I momenti di ammissione, prima promessa e
rinnovo della promessa hanno scandito un percorso fatto di passaggi graduali, accompagnati
dalla fraternità e vissuti in modo comunitario.
La celebrazione è stata presieduta da Fra Massimiliano Di Pasquale, parroco della chiesa del
Rosario, alla presenza di Fra Domenico Morello, dei Frati Minori Cappuccini e assistente
regionale della Gifra Calabria, insieme a Fra Antonin e Fra Mario. Era inoltre presente la
referente Gifra Giorgia Dattola, della fraternità di Reggio Calabria.
Il primo passaggio è stato il rito di ammissione di Lucia De Dantis. L’ammissione rappresenta
l’ingresso ufficiale nella Gifra: è il momento in cui una ragazza o un ragazzo, dopo un primo
tempo di partecipazione alla vita della fraternità, chiede di farne parte in modo più consapevole.
Durante il rito, la richiesta viene accolta dalla comunità, che si impegna ad accompagnare il
cammino del nuovo ammesso. La consegna del Vangelo rende visibile il senso di questa scelta:
iniziare un percorso fondato sull’ascolto della Parola e sulla vita fraterna.
A seguire, la prima promessa di Giorgia Oliverio, momento centrale della celebrazione. La
promessa è il rito più importante nel cammino Gifra: un impegno pubblico e solenne,
pronunciato davanti a Dio e alla fraternità, a vivere il Vangelo secondo lo stile di san Francesco.
Non è legata automaticamente allo scorrere del tempo, ma alla maturazione personale del
candidato, accompagnata dalla fraternità e dall’assistente spirituale. Con la promessa, il
cammino formativo diventa una scelta piena e responsabile, assunta in modo consapevole.
Accanto alla prima promessa, il rinnovo della promessa di Antonino Illuminato, Vincenzo
Oliverio, Federica De Santis e Chiara Prestileo ha ricordato che l’appartenenza alla Gifra non è
mai un fatto acquisito una volta per tutte. Rinnovare la promessa significa rileggere il proprio
percorso, confermando la volontà di continuare a vivere l’impegno assunto, alla luce
dell’esperienza e della crescita personale.
I riti sono stati accompagnati da segni concreti, che hanno aiutato a comprendere il senso di
ogni passaggio. La consegna dello Statuto Gifra ha richiamato il riferimento comune a una
regola condivisa, che orienta la vita della fraternità a livello locale, regionale e più ampio.
Particolarmente significativo il momento dello scambio del Tau: i Tau non vengono consegnati
individualmente, ma raccolti, mescolati e redistribuiti in modo casuale. Ognuno lascia il proprio
per riceverne uno appartenuto a un altro membro della fraternità. Un gesto semplice, che
esprime con chiarezza il senso di uguaglianza e di appartenenza reciproca: il segno non
identifica il singolo, ma racconta una fraternità che si costruisce nel tempo e nella condivisione.
La celebrazione si è svolta in un clima di attenzione e partecipazione, dove ogni passaggio ha
trovato il suo spazio e il suo tempo. A Palmi, la Gifra Calabria ha così testimoniato uno stile

essenziale ma denso, in cui i riti non chiudono un percorso, ma lo rendono visibile e lo affidano
alla responsabilità condivisa della comunità.

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