
I cinque fermati sono accusati di concorso in intestazione fittizia di beni, usura, estorsione, violenza privata e lesioni personali, tutti i reati sono aggravati dall’aver favorito un sodalizio mafioso.
Maggiori particolari saranno resi noti in una conferenza stampa a cui parteciperanno il Procuratore della Repubblica Ottavio Sferlazza e il Procuratore Aggiunto Michele Prestipino Giarritta.