La notizia della sospensione in Calabria delle proteste degli autotrasportatori è arrivata nella notte,
attraverso una nota rilasciata da FEDRALOG e rilanciata da ANSA.
Il ripensamento della decisione di prolungare la protesta fino a martedì 27 ottobre non segna una
capitolazione né una rinuncia alle richieste avanzate, quanto, piuttosto, la scelta di non danneggiare
“imprese, cittadini e collettività”.
Già in un suo intervento estemporaneo nel pomeriggio di ieri, il Presidente della Regione Calabria,
Roberto Occhiuto, aveva esortato i camionisti al senso di responsabilità e a porre un termine alle
proteste. Pur lodando le modalità “civili” con cui la protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori
si è sviluppata, il Governatore calabrese ha esortato a fare un passo indietro, anche per non dar fondo
al senso di solidarietà dei cittadini e, indirettamente, per evitare un pericoloso “effetto boomerang” sul
comparto agricolo. Con la consueta schiettezza il Presidente Occhiuto ha, infatti, ipotizzato che la
mancanza nei supermercati di Torino e di Milano delle arance calabresi avrebbe ben presto potuto
essere compensata dalle arance provenienti dalla Spagna e dal Marocco, con gravi ripercussioni
sull’economia e sulla produzione agricola regionale.
Che l’intervento di Occhiuto possa aver inciso su un ammorbidimento della protesta non è un dato
certo, anche se la Regione Calabria ha dimostrato di non rimanere inerte alle necessità degli
scioperanti, investendo nella causa 15 milioni del suo avanzo e sollecitando misure a sostegno da parte
del Governo e dell’Europa stessa.
Un auspicio che nutrono anche gli stessi autotrasportatori, che confidano moltissimo nell’incontro del
27 ottobre prossimo con il Ministro dei trasporti Matteo Salvini, decidendo all’esito se proseguire la
protesta, anche con un corteo che porti a Roma tutti i mezzi degli aderenti allo sciopero.
Nel testo della nota emerge la consapevolezza dei rischi connessi alla protesta, che si ripercuotono non
solo sull’intera economia della Calabria, ma anche sul lavoro e i risparmi degli stessi autotrasportatori
coinvolti. Prendendo le distanze da tutti coloro che hanno trasformato le ragioni della protesta in
un’occasione per spargere devastazione e violenza, FEDRALOG, anche per scongiurare assalti alla
sicurezza nazionale e tutelare l’ordine pubblico, ha deciso d’intraprendere la via del dialogo, ridando
fiducia alle Istituzioni, esprimendo il proprio ringraziamento al Presidente Occhiuto e all’Assessore
Antonio Montuoro, per l’impegno e la tempestività con cui è stata istituita la Consulta Regionale
dell’Autotrasporto.
FEDRALOG è la Federazione regionale della logistica e degli autotrasporti, fondata
dall’autotrasportatore calabrese Enzo Lautari e conta quasi sessanta iscritti. Dallo scorso 16 ottobre ha
indetto il fermo dei trasporti con conseguente blocco della circolazione per attirare l’attenzione del
Governo sulle grandi difficoltà che il comparto affronta. Fra le prime richieste ad essere avanzate
figurano un prezzo fisso garantito per il gasolio professionale, seguito dalla defiscalizzazione dei
contributi e dalla riattivazione dell’Osservatorio sui costi del gasolio.
Oltre all’incontro del 27 ottobre con il Ministro Salvini, come preannunciato nella nota di
FREDRALOG, la Presidente del Consiglio Meloni ha convocato un Consiglio dei ministri per
approvare un decreto-legge, che conterrebbe “interventi a sostegno dell’autotrasporto e ulteriori risorse
per il comparto agricolo”.
In questa breve parentesi di attese, il clima resta, comunque, teso e l’attenzione ancora alta e vigile.
