Nella campagna di Palmi, dove la storia contadina si intreccia da secoli con la devozione
popolare, la contrada San Gaetano rappresenta un luogo simbolo di identità e comunità. Al
centro di questo territorio sorge una piccola chiesetta rurale che, oltre a dare il nome all’intera
zona, custodisce una storia secolare di fede, abbandono e straordinaria rinascita. Le origini del
culto nel XVII secolo La devozione a San Gaetano da Thiene sorge nella Piana di Gioia Tauro
tra la seconda metà del XVII e l’inizio del XVIII secolo. Noto come il “Santo della Provvidenza”,
San Gaetano divenne fin da subito la figura di riferimento per le famiglie di agricoltori, contadini
e mezzadri che popolavano le campagne palmesi. La sua intercessione veniva invocata per la
protezione dei raccolti e per il sostentamento quotidiano. Per consentire ai lavoratori della terra
di partecipare alle funzioni religiose senza doversi spostare verso il centro cittadino, la comunità
rurale edifica una prima cappella consacrata al Santo. Le distruzioni e la necessità di
ricostruzione La storia architettonica dell’edificio è stata segnata a più riprese dai devastanti
eventi sismici che hanno colpito la Calabria meridionale: Terremoto del 1783: La struttura
originaria subì gravi danni, rendendo necessari i primi significativi interventi di ricostruzione nel
corso del XIX secolo. Terremoto del 1908: Il tragico sisma compromise nuovamente la
chiesetta, portando a un ulteriore intervento di riedificazione per restituire alla contrada il suo
luogo di preghiera. I decenni di abbandono e la rinascita del 2021 Nel corso del secondo
Novecento, complici lo spopolamento delle campagne e i mutamenti urbanistici, la chiesetta
scivolò lentamente nell’oblio, rimanendo chiusa per oltre trent’anni e affrontando un lungo
periodo di degrado. La svolta decisiva è arrivata nel 2021 grazie alla determinazione di don
Giuseppe Sofrà, parroco della parrocchia della Santa Famiglia (da cui la chiesetta dipende), e
all’impegno corale dei volontari e dei residenti del quartiere. L’edificio è stato completamente
recuperato e riaperto al culto con una solenne celebrazione presieduta da Mons. Francesco
Milito, allora vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, durante la quale è stato
consacrato il nuovo altare, offerto in memoria di Antonino Borgese. La festa del 7 agosto: fede e
convivialità Oggi la chiesetta è tornata a essere il cuore pulsante della comunità. Ogni anno, la
sera del 7 agosto, gli abitanti si ritrovano alle ore 21:00 per la celebrazione della Santa Messa in
onore di San Gaetano. A conclusione della funzione religiosa, la festa spirituale lascia il posto a
un sentito momento di condivisione: tutti i residenti del quartiere allestiscono e imbandiscono i
tavoli per una serata conviviale. Protagonisti d’eccellenza della tavola sono le mozzarelle e i
cannoli di bufala del rinomato Caseificio Granatore di Alessandro Zagari e Anna D’Angelo,
presenze immancabili che rendono la celebrazione un’occasione unica di unione, tradizione e
gusto per tutta la contrada.
Fede, storia e rinascita: il culto di San Gaetano da Thiene nella contrada di Palmi
