Stamattina a Locri e a Roma è scattata un’operazione dei Carabinieri del Gruppo di Locri, convenzionalmente denominata “€uro-Scuola”, per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta di quella Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 15 persone tutte ritenute a vario titolo, responsabili, in concorso tra loro, dei seguenti reati:
truffa aggravata e continuata (ex artt. 61, 81, 640 c.p.); abuso d’ufficio (ex art. 323 c.p.); frode nelle pubbliche forniture (ex art. 356 c.p.); delitti aggravati dalla circostanza di agevolare la cosca “CORDÌ”, operante nell’alta provincia jonica–reggina e precisamente nel comune di Locri ed aree limitrofe.
Nell’ambito dell’operazione sono stati eseguiti sequestri preventivi anche finalizzati alla confisca per equivalente, di beni aventi un valore complessivo di oltre dodici milioni di euro.
Le condotte illecite sono state perpetrate sicuramente grazie alla collusione tra soggetti appartenenti a varie Amministrazioni pubbliche (quali il Comune di Locri e la Provincia di Reggio Calabria) e soggetti contigui ad ambienti della criminalità organizzata locrese – cosca CORDÌ.
I capi di imputazione contestati agli odierni indagati – per lo più incensurati e liberi professionisti – sono la prova di tale scellerato connubio.