Inquieto Notizie

Emma Bonino, addio a una protagonista dei diritti civili e della politica europea

All’età di 78 anni, è venuta a mancare Emma Bonino, una figura di spicco del radicalismo
liberale e un’instancabile sostenitrice dei diritti civili. Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo
1948, Emma era la secondogenita di una famiglia che, dalle campagne, si era trasferita in paese
per dedicarsi al commercio del legname. Dopo aver completato gli studi al liceo classico, si laureò
in Lingue e letterature straniere presso l’Università Bocconi di Milano nel 1972, con una tesi
sull’autobiografia di Malcolm X. Questa curiosità per il mondo e per i diritti degli ultimi l’ha
accompagnata per tutta la vita.
La sua carriera politica è stata caratterizzata da un impegno costante e appassionato. Emma
Bonino è stata parlamentare sia in Italia che al Parlamento europeo, commissaria europea,
ministra in vari governi e senatrice. Prima di assumere ruoli di grande responsabilità, ha dedicato
la sua vita ad attivismo in numerose campagne civili e umanitarie. La sua avventura politica iniziò
negli anni ’70, con la lotta per la legalizzazione dell’aborto in Italia, seguita dall’impegno per il
divorzio e la legalizzazione delle droghe leggere. A livello internazionale, ha difeso i diritti civili e
politici, combattuto per l’abolizione della pena di morte e lottato contro la fama nel mondo.
Nel 1975, si unì al Partito Radicale e divenne una delle protagoniste della campagna per la
liberalizzazione dell’aborto, fondando il Cisa e autodenunciandosi per procurato aborto, un atto di
disobbedienza civile che accelerò il dibattito culminato nella legge 194. A soli 28 anni, nel 1976, fu
eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati, avviando un percorso che l’avrebbe vista
attraversare quasi mezzo secolo di istituzioni: deputata, parlamentare europea, senatrice e
vicepresidente del Senato.
Riservata sulla sua vita privata, Emma non si è mai sposata e non ha avuto figli, ma negli anni ’70
ha avuto in affidamento due bambine, Aurora e Rugiada. Ha vissuto a lungo nel quartiere di
Trastevere a Roma. Nel 2015, è stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al
Merito della Repubblica.
Emma Bonino è stata una figura scomoda e riconoscibile, laica e capace di dialogo anche con chi le
era lontano, come dimostrato dal suo rapporto di stima con Papa Francesco, che nel 2024 la visitò
dopo un ricovero. Ha incarnato per decenni un’idea di politica come battaglia civile. Tra il 1995 e il
1999, ha ricoperto il ruolo di commissaria europea, con deleghe alla pesca, ai consumatori e
all’ufficio umanitario ECHO, visitando zone di guerra e promuovendo campagne per i tribunali sui
crimini dell’ex Jugoslavia e del Ruanda, nonché per la nascita della Corte penale internazionale. Nel
2006, nel governo Prodi II, è diventata la prima radicale a entrare in un esecutivo italiano, come
ministro del Commercio internazionale e delle Politiche europee, e nel 2013, Enrico Letta le ha
affidato gli Affari esteri.
Emma Bonino è stata promotrice della moratoria Onu sulla pena di morte, fondatrice di Non c’è
pace senza giustizia contro le mutilazioni genitali femminili e una voce forte contro la fame nel
mondo e per i diritti civili, ben oltre i confini italiani. L’Europa è rimasta la sua bussola politica; nel
2017 ha contribuito alla nascita di +Europa, con cui è tornata in Senato nel 2018, e nel luglio 2024
è stata eletta presidente di +Europa.
La camera ardente di Emma Bonino sarà allestita nella sala della Protomoteca del Campidoglio, a
Roma, domenica 13 settembre dalle 12 alle 19 e lunedì 14 settembre dalle 10 alle 19. Le esequie di
Stato, in forma laica e con commemorazione ufficiale, si terranno martedì 15 settembre alle 12.30,
sempre nella Protomoteca del Campidoglio. Inoltre, lunedì, a partire dalle 19, in piazza del

Campidoglio, +Europa ha organizzato una veglia civile per consentire a cittadini, esponenti politici
e della società civile di ricordare Emma Bonino.
In questo momento di profondo dolore, le istituzioni e il mondo della politica si uniscono nel
cordoglio per la scomparsa di una donna che ha dedicato la sua vita alla lotta per i diritti e la
giustizia, lasciando un’eredità indelebile nella storia del nostro Paese.

Exit mobile version