Il programma della lista Risveglio, con candidata sindaco Maria Lucia Alì, si basa su tre principi fondamentali: trasparenza, dialogo con i cittadini e serietà amministrativa. L’obiettivo che si rileva è quello di evitare promesse irrealistiche ma partire, invece, da una gestione concreta ed efficiente del Comune, fondata su solidarietà, sostenibilità e competenza.
Tra gli obiettivi centrali del programma si scorge la creazione “delle prime fondamenta della Città della Piana” con particolare riferimento al progetto conurbativo, di cui si parla da anni, che dovrebbe coinvolgere anche i comuni contermini di Polistena, San Giorgio Morgeto e Melicucco per dare vita, “attraverso un processo graduale”, ad un ente unico di medie dimensioni che possa ottimizzare servizi e gestioni utile a creare un’area urbana unitaria e più sviluppata.
In materia di politiche sociali, il programma di Risveglio mette la persona al centro grazie all’istituzione di un apposito sportello di ascolto, “immediato collante fra le domande dei cittadini e le risposte amministrative delle Istituzioni”. Le priorità considerate sono quelle di rafforzare il ruolo del Comune come istituzione vicina ai cittadini; combattere clientelismo e disuguaglianze; migliorare i servizi sociali, soprattutto per anziani, disabili e persone in difficoltà; contrastare la povertà e sostenere la nascita di cooperative sociali, coinvolgendo soprattutto i giovani.
Spazio anche per la creazione della “smart city” con “la trasformazione delle strutture urbane già esistenti, attraverso l’impiego delle tecnologie, in un’ottica high-tech”. Sul piano ambientale, invece, sarà data maggiore attenzione alla raccolta differenziata grazie ad un suo ulteriore potenziamento, la promozione di settimane ambientali, percorsi e pratiche ecosostenibili con un occhio di riguardo al patrimonio montano da valorizzare e implementare sotto il profilo turistico-economico con l’istituzione di un apposito festival.
Per quanto alle scuole, Risveglio si propone maggiore collaborazione con le istituzioni scolastiche promuovendo “totale accessibilità di tutti al diritto allo studio, garantendo anche il dopo-scuola gratuito a chi non può permetterselo” e “percorsi di scuole serali per gli adulti che vogliono intraprendere o completare percorsi scolastici” oltre ad un sistema di alternanza scuola-lavoro e alla ripresa delle esperienze di gemellaggio.
Lo sport accessibile a tutti “stando a fianco delle realtà sportive private e curando con passione le strutture pubbliche” – viene riferito – migliorando ed efficientando le potenzialità del Cimino, rappresenta il passaggio clou sul tema mentre, in materia di cultura, è previsto che “Cinquefrondi diventi la città della musica”, puntando a valorizzare i complessi bandistici cittadini. La Mediateca come “cabina di regia per tutte le attività socio-culturali” della città con allungamento dei tempi di fruizione e collaborazione diretta delle associazioni culturali e cooperative. Attenzione anche al dialogo continuo con le istituzioni religiose. Altro punto nodale preso in esame è il centro storico. Tra i primi provvedimenti viene previsto il ripristino dell’isola pedonale ma anche un piano sinergico tra Amministrazione e commercianti per incentivarne il ritorno e la ripresa delle attività.
Valorizzazione delle risorse locali e delle tipicità, rivisitazione turistica della Limina, attivazione, in questo sito, del campeggio e dell’ostello della gioventù presso il perimetro del Parco Nazionale d’Aspromonte; riqualificazione di Torre Alba e dell’annessa chiesetta in contrada Petricciana; istituzione delle Case dei Sapori presso i vecchi caselli presenti lungo la statale Cinquefrondi-Mammola; rilancio della Casermetta e valorizzazione dell’antico convento di San Filippo in contrada Traché sono tra le principali iniziative pensate come volano di sviluppo per la creazione di opportunità di lavoro e occupazione.
Stimolo alle attività economico-imprenditoriali specie giovanili, attrattività per il rientro delle forze giovani, istituzione di un forum dedicato, creazione della Casa dei giovani quale centro di aggregazione e giovani messi al centro dell’azione amministrativa rappresentano i punti qualificanti delle politiche giovanili a cui si affianca la proposta di “una grande iniziativa musicale estiva” a partecipazione pubblico-privata “per riportare in città grandi artisti” e connessi benefici economici.
In sintesi, un programma agile e definito che punta a una gestione più giusta e partecipata del Comune, con forte attenzione al sociale e a uno sviluppo condiviso del territorio.
