Il Sindaco Michele Tripodi interviene sulla gestione delle postazioni DAE installate dai Lions e da altre associazioni, denunciando l’assenza di un confronto istituzionale e il mancato rispetto del Piano di Protezione Civile comunale. Le collocazioni individuate dagli organizzatori – perlopiù all’interno di attività commerciali o in alcuni istituti scolastici non comunali – non garantirebbero, secondo l’Amministrazione, una reale copertura h24 né risponderebbero ai criteri strategici fissati dal Comune e approvati dalla Regione Calabria. Da qui la decisione di avviare un piano pubblico di installazioni in punti realmente accessibili e ad alto afflusso, per poter definire Polistena una città davvero cardioprotetta.
Quando è stato presentato dai Lions il progetto di installare 11 postazioni DAE (defibrillatori)
l’Amministrazione comunale ha indicato con chiarezza alcune aree strategiche ove collocarli in
attuazione del Piano di protezione civile. E’ stato fatto persino un incontro durante il quale il
Sindaco ha proposto 5 punti su 11: i tre impianti sportivi (Juvenilia, palazzetto dello sport e
stadio Elvio Guida), la zona in prossimità di piazza della Repubblica, e la zona industriale
PIP, come luoghi più interessati dall’afflusso di persone e dunque maggiormente esposti al rischio.
Per gli altri 6 defibrillatori da installare, sempre durante lo stesso incontro, il Sindaco ha lasciato
libertà di scelta agli organizzatori ed agli sponsor dell’iniziativa. Le indicazioni fornite dal Comune,
malgrado le motivazioni rese, non sono state accolte. Gli organizzatori hanno preferito procedere
senza tenere conto del Comune e del Piano di Protezione Civile, scegliendo per tutti gli 11
defibrillatori una collocazione all’interno delle attività commerciali, a loro dire, sponsor
dell’iniziativa. Una scelta discutibile, perché un defibrillatore accessibile solo negli orari di
apertura di un esercizio commerciale non garantisce una reale copertura h24.
Recentemente si è ancora voluto, in modo ostinato, escludere il Comune poiché la stampa ci
informa che altri defibrillatori sono stati posizionati all’interno di alcune scuole, ma non in tutti i
plessi. Anche qui la selezione è stata “accurata”, le scuole scelte sono gli istituti superiori e cioè
quelle che strutturalmente non sono di competenza del Comune. Vale la pena rammentare che il
Piano di protezione civile indica come luoghi di ammassamento e ricovero della popolazione
strutture scolastiche comunali dotate di spazi e palestre, ancora una volta clamorosamente
escluse da questa ulteriore collocazione. Il resoconto di tale iniziativa unilaterale e non condivisa
con le istituzioni civili è che la città di Polistena non può essere ancora definita “città
cardioprotetta”. Non saranno nè i Lions, nè altre associazioni specchio brave a fare propaganda,
sarà l’autorità sanitaria e di protezione civile per legge ad assegnare questa specifica ad una
comunità che per quanto riguarda la lotta per il diritto alla salute non ha nulla da imparare da falsi
profeti. Ma solo dopo aver realizzato attuato il piano di protezione civile che, spiace dirlo, non è
quello dei Lions ma quello del Comune che ha visto l’approvazione della Regione Calabria.
Per raggiungere tale obiettivo sarà necessario un ulteriore intervento pubblico, con l’installazione
di DAE in punti realmente strategici e sempre accessibili a qualunque ora, affinché la tutela
della salute non sia uno slogan ma una reale sicurezza per tutti.
Si comincerà venerdì 1 maggio dove a parco Juvenilia in occasione della manifestazione SPORT
VILLAGE, luogo di ritrovo per centinaia di giovani al giorno, poi si proseguirà progressivamente
con gli altri 4 siti indicati e non solo. Solo allora, entro qualche mese, Polistena potrà essere
definita cardioprotetta e fermo restando che per l’uso dei defibrillatori dovrà servire una formazione
specifica per consentirne l’uso.
Su temi così importanti sarebbe servito ascolto, collaborazione istituzionale e una visione
condivisa.
Un’occasione che, purtroppo, è stata persa… ancora una volta.
Polistena 25 aprile 2026
IL SINDACO – Dott. Michele Tripodi
