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Da Palmi alla Johns Hopkins: la traiettoria straordinaria di Sandra Misale, la scienziata che ha sfidato l’impossibile

Sandra Misale non ama le frasi ad effetto, ma una le è rimasta cucita addosso: «Io arrivo da una cittadina di 20mila abitanti sul mare in Calabria: chi poteva immaginare che oggi io fossi qui». “Qui” è la Johns Hopkins University di Baltimora, uno dei luoghi simbolo della ricerca biomedica mondiale. Un posto dove il merito è l’unica lingua riconosciuta, e dove oggi un laboratorio porta il suo nome.

Cresciuta a Palmi, tra il mare e le colline che scendono verso la Costa Viola, Sandra ha seguito un percorso che non era scritto da nessuna parte. Liceo linguistico “Corrado Alvaro”, poi Torino, dove si laurea in Biotecnologie molecolari e conquista un dottorato. È una delle prime della sua famiglia a farlo: un traguardo che segna l’inizio di un cammino.

Il suo lavoro ruota attorno a KRAS, un gene che per decenni è stato considerato imprendibile. Gli oncologi lo chiamano “il cuore pulsante del cancro”: quando si inceppa, le cellule iniziano a moltiplicarsi senza controllo. «Ci dicevano che non si poteva fare», ricorda La Dottoressa Misale. «Era quasi una battuta ricorrente nella comunità scientifica».

E invece, quest’anno, al congresso mondiale di oncologia di Chicago, è arrivato un risultato che ha cambiato il panorama: un nuovo farmaco capace di raddoppiare la sopravvivenza dei pazienti con tumore al pancreas. Un applauso interminabile, la platea in piedi, e trent’anni di tentativi che improvvisamente trovano un varco.

Oggi Sandra Misale dirige un laboratorio alla Johns Hopkins, coordina team internazionali e continua a studiare i meccanismi che regolano la crescita tumorale. Fuori dal lavoro è mamma di due bambini piccoli, e conserva la stessa determinazione di quando, a quattro anni, diceva: «Da grande voglio fare la scienziata».

La sua storia è un esempio limpido di ciò che può nascere anche lontano dai grandi centri: talento, studio, opportunità colte senza paura. Per Palmi e per tutta la Calabria, Sandra Misale è la prova che le radici non limitano il futuro: lo orientano, lo sostengono, lo rendono più forte.

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