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Coronavirus, Messignadi di Oppido dichiarata zona rossa

Messignadi, frazione di Oppido è zona rossa a partire da mezzanotte, fino a nuove disposizioni.

Il presidente della Regione Calabria Jole Santelli, sollecitato dal consigliere Domenico Giannetta, ha deciso di dichiarare la frazione di Oppido, in cui nel pomeriggio è stata accertata la presenza di 13 persone positive al Coronavirus, zona inaccessibile al fine di evitare il diffondersi del contagio, emettendo apposita ordinanza.

Tra le 13 persone positive c’è anche un bambino di 2 anni.

«Una misura estrema ma necessaria che abbiamo dovuto adottare per spegnere il focolaio che in questo momento riguarda 13 persone positive al Covid 19 – ha commentato il consigliere Giannetta – Siamo tenuti tutti, ripeto tutti, al rigoroso e inflessibile rispetto delle misure restrittive. Che nessuno si permetta, per nessuna ragione che non sia espressamente consentita, a fare di testa propria».

Come a Palmi nel mese di giugno, anche ad Oppido dunque sarà vietato entrare ed uscire da Messignadi di Oppido Mamertina. Contestualmente saranno eseguiti tamponi a tutte le persone che sono entrate in contatto con i 13 positivi, ai familiari ed a tutti coloro che presentano sintomi riconducibili al Covid19.

«Che nessuno pensi di poter essere al di sopra delle regole e di poter mettere, con il proprio comportamento, a rischio la salute degli altri – aggiunge Giannetta – Chi non ha rispettato il buon senso necessario a prevenire il contagio, ne risponderà. Ma questo è il momento di non perdere lucidità e il controllo. La situazione è costantemente monitorata dagli organi preposti.
Solo ed esclusivamente se ciascuno si sente addosso la responsabilità della salute dell’altro oltre che della propria, si potrà ritornare in tempi brevi alla normalità.Con la task force della Regione – conclude il consigliere regionale- stiamo adottando le procedure: si inizierà con i test per i contatti sintomatici e poi per i contatti asintomatici. Ricordate che la quarantena per i contatti è una misura obbligatoria per verificare la positivizzazzione al virus nei 14 giorni di incubazione. Nella speranza che chi ora sta male, guarisca presto e chi ha scoperto la positività non si affligga, fermiamo il contagio».

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