
PALMI – Ogni giorno litri e litri di acqua scorrono nelle fontane a ciclo continuo di Palmi, andando persi. 17 fontane, che quotidianamente “sprecano” 237 mila e 892 litri di acqua. Troppi, con costi elevati per il comune di Palmi.
Da un gruppo di ragazzi impegnati nel sociale, è giunta al sindaco Giovanni Barone una proposta per evitare lo sperpero di acqua pubblica. Il gruppo “Manitese” di Palmi, questa mattina ha presentato a palazzo San Nicola un progetto, semplice da realizzare, che consiste nell’installazione di rubinetti nelle fontane a ciclo continuo della città, per consentire il risparmio di “oro bianco” .
«La nostra proposta nasce dal principio che l’acqua è un bene di tutti e non va sprecata – ha spiegato Giuseppe Stanganello, referente del gruppo Manitese di Palmi – Dopo uno studio sulle fontane di Palmi, abbiamo potuto verificare che ogni giorno si spreca un’enorme quantità di acqua, e da qui valutato la necessità di proporre l’utilizzo di rubinetti per far sì che l’acqua non scorra a vuoto».
Una questione morale e sociale prima che economica perché, non va dimenticato, anche nel 2012 ci sono popolazioni che patiscono la sete e regioni, specialmente nel sud Italia, in cui l’acqua non è erogata quotidianamente.
«Il nostro studio sulle fontane ha voluto mettere in luce la quantità di acqua che ogni giorno viene sprecata inutilmente a Palmi – ha detto Fabio Gallico, agronomo che ha condotto lo studio – Abbiamo preso a campione 10 fontane, calcolato la portata e stabilito così la quantità erogata, ed abbiamo scoperto quanto spreco di acqua si fa ogni giorno. Un esempio pratico, con 1400 litri di acqua che fuoriescono in media da una fontana in 24 ore, si potrebbero soddisfare le esigenze primarie di 2799 persone».
Le tipologie di rubinetto ad arresto temporizzato o istantaneo che possono essere installate nelle fontane, variano a seconda della tipologia e delle caratteristiche della stessa, ed hanno costi che vanno dai 50 ai 140 euro a rubinetto, un costo che verrebbe ammortizzato dal comune forse in un solo giorno, se si calcola il costo della bolletta dell’acqua che si dimezzerebbe.
«L’impegno di questi ragazzi che hanno portato a nostra conoscenza un problema così rilevante, è davvero apprezzabile – sono state le parole del sindaco Giovanni Barone – Con i nostri tecnici avevamo pensato già a razionalizzare l’acqua nelle fontane a ciclo continuo, e la loro proposta non può che essere accolta pienamente. Anzi, faccio io una proposta a voi – ha concluso Barone rivolgendosi ai “manitesini” – quella di destinare una quota del risparmio della bolletta dell’acqua alla vostra associazione, per portare avanti il progetto di realizzazione dell’acquedotto in Benin e Bolivia».
Viviana Minasi