
Ha retto l’impianto accusatorio dell’accusa sostenuta dal pm Giovanni Musarò che aveva chiesto una pena di 9 anni e 6 mesi di carcere nei confronti di Gregorio Cacciola.
L’avvocato rosarnese è stato condannato per aver avuto un ruolo nella finta ritrattazione estorta con violenza a Maria Concetta Cacciola, la testimone di giustizia morta nell’agosto del 2010 dopo l’assunzione di acido muriatico e per cui attualmente sono in corso le indagini per l’ipotesi di omicidio.
In una cassetta indirizzata agli inquirenti, Maria Concetta Cacciola affermava di voler uscire dal programma di protezione e sosteneva di aver mentito alla Dda. Questa registrazione, secondo l’accusa, è stata incisa contro la volontà della donna e l’ideatore del piano della ritrattazione sarebbe stato l’avvocato Cacciola.
