La valanga di voti di Rinascita per Cinquefrondi ha letteralmente sommerso la formazione civica di Risveglio costretta alla resa e ad una conta ridottissima. Dunque Cinquefrondi ha scelto. Sarà Michele Conia a guidare, per la terza volta consecutiva, l’Amministrazione di Palazzo Manferoce per ulteriori 5 anni forte di un plebiscito di ben 3097 preferenze. Un record.
Una lotta che è apparsa sin da subito impari con una sfida elettorale titanica lanciata nell’approssimarsi del voto del 24 e 25 maggio con una lista formata da soli 9 candidati contro quella che, a tutti gli effetti, era considerata favorita nei pronostici e nelle intenzioni di voto poi concretizzatisi in cabina elettorale.
Non ha convinto gli elettori cinquefrondesi il programma di Maria Lucia Alì che si è ritrovata a condurre una campagna elettorale all’inseguimento di Conia penalizzata, evidentemente, da una minor capacità di fare breccia nell’elettorato attivo cinquefrondese letteralmente fidelizzato dagli 11 anni di gestione di Rinascita.
I dati emersi dalle urne sono da definirsi schiaccianti a favore del sindaco uscente e della sua squadra: 3097 voti per Rinascita per Cinquefrondi (87,09%) mentre a Risveglio sono andate 459 preferenze ovvero il 12,91% dei consensi espressi (Fonte Ministero dell’Interno).
Questa la probabile formazione del Consiglio comunale:
Rinascita per Cinquefrondi: Furiglio Rocco (1080 voti); Porretta Giada (730); D’Agostino Maria Annunziata (575); Spanò Michele (499); Camelliti Maria Rosaria (444); Cordiano Fausto (382); Gallo Roberta (319); Manfrida Roberta (313).
Risveglio: Maria Lucia Alì; Spanò Vanessa (202 voti); Galimi Michele (164); Polisena Aldo (61).
