Riceviamo e pubblichiamo:

Più volte in tutti questi anni come Gruppo Consiliare “Cittanova Protagonista” abbiamo denunciato pubblicamente l’assurdo atteggiamento antidemocratico di questa amministrazione comunale guidata da Cannatà, la mancanza di dialogo, l’assoluta inesistenza di un civile confronto democratico su indirizzi, princìpi e metodi di gestione.Ci saremmo aspettati dal sindaco e dalla sua maggioranza un gesto di umiltà, peraltro ampiamente atteso da tempo non solo dalla minoranza, ma dalle stesse forze politiche di centrodestra che alla passate elezioni hanno sostenuto Cannatà e che oggi si vedono costrette a protestare ”a gran voce” in quanto escluse “di fatto” dalla gestione ed ignorate, ed anche dalla stessa cittadinanza, che ormai relegata ai margini delle istituzioni percepisce l’esistenza di un organo di gestione locale soltanto per le continue richieste di pagamento che pervengono “con regolarità” attraverso il recapito dei bollettini postali e delle “cartelle”.
A testimoniare questo clima istituzionale “atipico” potremmo citare migliaia di cose, tra queste la convocazione pressocchè sistematica dei consigli comunali con la formula della “straordinarietà ed urgenza”, pur se non giustificata; la convocazione “formale” della conferenza dei capigruppo, che ormai è tristemente destinata a ratificare passivamente i “diktat” del sindaco e della sua maggioranza, piuttosto che decidere e deliberare sui singoli argomenti all’o.d.g.; la gestione”unilaterale” delle commissioni consiliari; la concentrazione “ingiustificata ed anomala” delle deleghe amministrative su qualche “assessore privilegiato”.
Insomma questa maggioranza non solo mortifica le istituzioni con atti autoritari e verticisti, ma addirittura va oltre, fino ad offendere deliberatamente la dignità, e con essa le intelligenze, dei gruppi di minoranza attraverso scelte imposte con la “forza e l’arroganza gretta” dei numeri, senza mai ricercare momenti di confronto e di condivisione, come si vuole in ogni civile assise democratica.
L’assurdo si è raggiunto la sera del 09.02 u.s., quando la conferenza dei capigruppo convocata dal presidente del Consiglio Comunale Dott. Girolamo Giovinazzo per decidere tra due date quella più utile per la convocazione del Consiglio Comunale, si è trovata invece sorprendentemente dinanzi una data completamente diversa, non concordata e non condivisa con le opposizioni, ma che il presidente del consiglio ha imposto su indicazione del sindaco.
Quando si arriva a tanto non rimane altro che “appendere le scarpe al chiodo” ed infatti il nostro capogruppo Francesco Cosentino ha già fatto presente ufficialmente che da oggi in avanti non parteciperà più alle riunioni dei capigruppo, alla luce dell’ennesimo atto di prevaricazione antidemocratica portato avanti con caparbietà ed irragionevolezza dal Presidente del Consiglio Dott. Giovinazzo e da questa maggioranza amministrativa.
Il Consiglio è stato quindi unilateralmente convocato per la sera di Lunedì 13 Febbraio, ovviamente in seduta “straordinaria ed urgente”, come spesso accade, per approvare due soli punti all’o.d.g.:
1) Variazione destinazione uso della struttura sportiva in località Petrara;
2) Realizzazione di un centro di Raccolta a supporto della raccolta differenziata Rifiuti Urbani: Approvazione progetto preliminare.
A questo punto è lecito entrare nel merito e porre ad alta voce alcune riflessioni ai cittadini:
Come mai si porta così tardivamente in consiglio la variazione di destinazione d’uso della struttura sportiva di località Petrara, quando essa già da qualche anno viene regolarmente utilizzata come “isola ecologica” per lo stoccaggio dei rifiuti solidi urbani, senza curarsi dei milioni spesi, con le tasche dei contribuenti cittanovesi, per la realizzazione dell’impianto sportivo mai completato a distanza di trent’anni”, e senza neppure curarsi del fatto, non trascurabile, che il terreno in questione è dotato di un efficace impianto di drenaggio che accresce di parecchio il “rischio di inquinamento di falda acquifera”?
Fino ad ora attraverso quali atti autorizzativi delle Autorità competenti la Struttura Sportiva di Località Petrara è stata utilizzata come “centro Stoccaggio” dei rifiuti solidi urbani?
Come mai si è avviata la raccolta differenziata a Cittanova senza aver mai portato il punto in discussione in consiglio comunale, tanto meno in commissione consiliare, presentandola con enfasi ai cittadini come novità assoluta, quando invece già venti anni or sono a Cittanova la differenziata aveva fatto capolino, seppure con scarso successo?
Come mai Cannatà ha deciso di fare “marcia indietro” rispetto al suo programma amministrativo col quale si era impegnato con gli elettori di Cittanova a completare l’impianto sportivo di località Petrara, d’altronde molto utile nel nostro paese, visto il numero elevato di squadre locali partecipanti a campionati Regionali ed Interregionali di calcio e costrette per mancanza di impianti adeguati a giocare altrove come l’Interpiana, non tralasciando la considerazione su ciò che il calcio e lo sport rappresentano in una comunità flagellata da una ingombrante e scomoda presenza mafiosa e dove, quindi, le istituzioni avrebbero dovuto agire “in controtendenza” facilitando ai nostri giovani l’accesso alla sana pratica sportiva?
Ne prenda atto il sindaco di questo grave malessere che pervade la sua stessa maggioranza, il consiglio comunale e la cittadinanza, per il venir meno di ogni principio democratico e di partecipazione. I numeri in politica sono senz’altro importanti, ma questi non possono essere utilizzati dalle istituzioni per mortificare e svilire la democrazia e la libertà di pensiero e di confronto civile.
Dott. Francesco De Matteis
“Cittanova Protagonista”