I consiglieri del gruppo di minoranza Risveglio Maria Lucia Alì, Vanessa Spanò, Aldo Polisena e Michele Galimi hanno espresso «perplessità, sbigottimento e delusione» attraverso una nota, per le recenti dichiarazioni pubbliche della presidente del Consiglio comunale, Maria Rosaria Camelliti, con al centro le dimissioni del vicepresidente Galimi.
Gli esponenti dell’opposizione hanno lamentato che la presidente avrebbe attribuito a quelle dimissioni la costruzione di un «muro» che impedirebbe il dialogo tra le parti respingendo questa lettura ricordando, in aggiunta, di aver auspicato, al momento dell’elezione «una guida super partes», lontana dalle polemiche, nella convinzione dell’autorevolezza di Camelliti. Risveglio ha lamentato inoltre che, data la delicatezza dell’elezione della nuova presidente, il gruppo e in particolare il suo vice avrebbero dovuto essere maggiormente coinvolti nel processo decisionale tanto che il ruolo del vicepresidente in carica, è stato rilevato, ne sia uscito «svuotato e inutile».
Ed ancora. I consiglieri di minoranza hanno invitato la presidente a rivedere la registrazione video della seduta del 30 settembre nel quale, a loro avviso, il sindaco avrebbe risposto con durezza a un suo tentativo di riportare la calma. Tuttavia, facendo salvo il diritto al dissenso, la minoranza ha voluto ribadire la libertà di criticare il sindaco e la sua azione amministrativa senza pensare che, così facendo, si offenda la popolazione, concetto respinto dal gruppo di Risveglio «in modo forte e deciso». La minoranza ha infine sottolineato l’impegno a svolgere il proprio ruolo «in piena autonomia e libertà», nel rispetto di Statuto e Regolamento, con l’auspicio che la gestione della presidente possa essere ricordata per «indiscussa imparzialità e autorevolezza».
